Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

TREVISO: INSULTATA UNA PICCOLINA DOWN

28/01/2010 - Accade a Treviso domenica scorsa in pizzeria: accade ad una famiglia con 4 bambine dai tre ai cinque anni, quella che per tutti noi è una normale serata
fuori.

Le cose che diamo per scontato come la fortuna di avere figli "normali". Fortuna che non ha toccato questa famiglia in quanto una delle 4 bimbe è portatrice di handicap. Le bimbe giocano con dei pezzetti di carta alle dita (gioco di magia Gigino Gigetto) ; inavvertitamente un pezzetto di carta vola nel piatto di un signore del tavolo a fianco al loro. Chiamiamolo signore!
Il tipo si alza e dice: «Quando si hanno dei figli mongoli, è meglio restarsene
a casa».
E non solo il tipo era a cena anche lui con la sua famiglia , tra cui anche un
neonato; parliamo quindi di un padre!
Il padre della piccola offesa, sig. Luca, per rispetto proprio a sua figlia ed
evitare di trasformare la serata magica per lei in un trauma, non risponde, si
alza e va via.
Queste le sue dichiarazioni alla stampa:"spero che, con l'acculturarsi
progressivo della gente, di questi individui ne rimangano ancora pochi in
circolazione. Spero possano riflettere sulle loro miserie e su come
migliorarsi, in tempo per dare ai figli dei valori che non li costringano alla
paura, alla diffidenza, al deserto. Siamo usciti e, come sempre, ho abbracciato
forte la mia figlia più grande. A me - conclude - il suo handicap riempie il
cuore».
Non credo servano ulteriori commenti, ma azioni mirate ad evitare ancora
episodi simili.

Cristiana Zarneri

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