Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

TREVISO: INSULTATA UNA PICCOLINA DOWN

28/01/2010 - Accade a Treviso domenica scorsa in pizzeria: accade ad una famiglia con 4 bambine dai tre ai cinque anni, quella che per tutti noi è una normale serata
fuori.

Le cose che diamo per scontato come la fortuna di avere figli "normali". Fortuna che non ha toccato questa famiglia in quanto una delle 4 bimbe è portatrice di handicap. Le bimbe giocano con dei pezzetti di carta alle dita (gioco di magia Gigino Gigetto) ; inavvertitamente un pezzetto di carta vola nel piatto di un signore del tavolo a fianco al loro. Chiamiamolo signore!
Il tipo si alza e dice: «Quando si hanno dei figli mongoli, è meglio restarsene
a casa».
E non solo il tipo era a cena anche lui con la sua famiglia , tra cui anche un
neonato; parliamo quindi di un padre!
Il padre della piccola offesa, sig. Luca, per rispetto proprio a sua figlia ed
evitare di trasformare la serata magica per lei in un trauma, non risponde, si
alza e va via.
Queste le sue dichiarazioni alla stampa:"spero che, con l'acculturarsi
progressivo della gente, di questi individui ne rimangano ancora pochi in
circolazione. Spero possano riflettere sulle loro miserie e su come
migliorarsi, in tempo per dare ai figli dei valori che non li costringano alla
paura, alla diffidenza, al deserto. Siamo usciti e, come sempre, ho abbracciato
forte la mia figlia più grande. A me - conclude - il suo handicap riempie il
cuore».
Non credo servano ulteriori commenti, ma azioni mirate ad evitare ancora
episodi simili.

Cristiana Zarneri

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