Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CAPO D’ORLANDO, ACCERTAMENTI DEI CC SUI “BUONI PASTO”: DENUNCIATI DUE PALERMITANI PER TRUFFA CONTINUATA, RICETTAZIONE E FALSITÀ

Capo d’Orlando, 06/02/2010 - Ieri, a conclusione di una specifica attività investigativa, i Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello hanno denunciato due individui rispettivamente di 37 e 38 anni, in quanto responsabili di truffa continuata in concorso, ricettazione in concorso e falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico.

In particolare, nel corso delle indagini, i Carabinieri di Capo d’Orlando hanno accertato che i due malfattori, nel mese di gennaio 2010, avevano effettuato degli acquisti di merce presso due noti supermercati ubicati nei Comuni di Capo d’Orlando (ME) e Rocca di Capri Leone (ME), utilizzando ben cinquantanove “ticket restourant – buoni pasto”.
Come già accertato nel corso dell’indagine che dieci giorni or sono era stata portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Patti, anche nel caso in argomento, i ticket utilizzati, risultati tutti falsi, avevano un importo maggiorato pari a 10,29 euro a fronte dei 5,29 euro dei “Buoni Pasto” originali, intestati alla ex ASL n. 6 di Palermo.
I ticket sono stati posti sotto sequestro per i successivi accertamenti tecnici che l’A.G. competente vorrà disporre.

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