Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

EMERGENZA IDRICA A CESARÒ, IL COMUNE CHIEDERÀ RISARCIMENTO DANNI ALL’EAS

Questa la decisione presa dal Consiglio comunale, che si è riunito ieri per affrontare il problema dell’emergenza idrica. Il Consiglio ha inoltre stabilito di dare mandato al sindaco, Antonio Caputo, per intraprendere le azioni legali più opportune
Cesarò (Me), 25/02/2010 - L’Eas è inadempiente. E’ ciò che si desume dalla convenzione stipulata tra l’Ente Acquedotti Siciliani e il Comune di Cesarò, nel 1961.
Proprio per questo, a seguito dei ripetuti disagi che l’ente acquedotto ha arrecato alla popolazione cesarese, costretta a vivere senza acqua a scadenze quasi ‘ordinarie’, il Consiglio comunale, presieduto da Sebastiano Barbagallo, ha disposto di dare mandato al sindaco del paese nebroideo, Antonio Caputo, per nominare un legale e verificare i danni arrecati dall’Eas alla comunità.

“Dobbiamo inoltre tentare altre vie – ha detto il presidente del Consiglio, Sebastiano Barbagallo – per poter garantire ai cesaresi la costante fornitura dell’acqua”

Il Consiglio, che si è riunito ieri presso la sala comunale, ha infatti deciso di verificare la possibilità, data la chiara inadempienza dell’Eas, di gestire direttamente l’acquedotto e di impegnare sul bilancio di previsione e sul pluriennale, somme per la ricerca di nuove risorse idriche e per la risoluzione del problema.

“L’Eas – ha dichiarato il sindaco Antonio Caputo – contrariamente a quanto previsto da quella convenzione, non ha provveduto inoltre a trovare nuove sorgenti e non ha mai rinnovato le condotte. In più, – conclude il primo cittadino - come a mettere la ciliegina sulla torta, non ha mai fornito gratuitamente acqua agli edifici comunali, come invece avrebbe dovuto fare”

Tra i punti all’ordine del giorno, anche quello di ricercare finanziamenti per i progetti già depositati presso gli Assessorati competenti e di richiedere con urgenza somme per ripristinare nell’immediato i danni che fino ad oggi hanno fatto scaturire le emergenze

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