Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

INTERCETTAZIONI: LUMIA (PD), IL GOVERNO LA SMETTA CON LE STRUMENTALIZZAZIONI


Roma, 18 febbraio 2010 – “Berlusconi e i suoi accoliti la smettano di strumentalizzare le notizie delle indagini, dipingendole come un attacco della magistratura deviata al premier e al governo”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, commentando le dichiarazioni di Berlusconi sulle intercettazioni.
“Ogni volta – aggiunge Lumia – che i giudici indagano sulle collusioni della politica e della burocrazia con pezzi inquinati dell’economia e con la mafia, a turno, il Presidente del consiglio e esponenti importanti dell’esecutivo annunciano di voler inasprire il Ddl sulle intercettazioni per limitarne l’utilizzo. L’insofferenza del governo e di gran parte della maggioranza manifesta, di fatto, il tentativo di voler estromettere dal controllo di legalità quella politica e quella burocrazia che si macchiano di reati”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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