Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA, UN ARRESTO PER DETENZIONE DI UN FUCILE A CANNE MOZZE E DUE PISTOLE CON MATRICOLA ABRASA

26/02/2010 - Nell’ambito di una articolata attività investigativa, realizzata anche attraverso una serie di servizi sul territorio, nelle prime ore del mattino di oggi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, unitamente a quelli della
Compagnia di Messina Centro, hanno effettuato alcune perquisizioni ed all’interno di un appartamento sito nel centro abitato di Messina, hanno rinvenuto un fucile a canne mozze, un revolver ed una pistola, tutti con matricola abrasa ed in buono stato d’uso.
Nell’ambito delle attività, iniziate poco prima dell’alba, una squadra di Carabinieri si è presentata nell’abitazione di SOLLIMA Francesco, nato a Messina cl. 1969, incensurato, sorprendendolo nel sonno.
I Carabinieri, che hanno passato al setaccio ogni angolo dell’appartamento di Via Don Orione e della pertinenza sita nel seminterrato, avevano il supporto di unità cinofile specializzate per le ricerche di sostanze stupefacenti e di armi. Ed è stata proprio una reazione del cane, appena entrato nel locale, che ha insospettito il suo conduttore e quindi l’intero dispositivo dell’Arma.

A quel punto, gli accertamenti sono stati approfonditi e nell’intercapedine di una parete del locale seminterrato, come detto di pertinenza del citato SOLLIMA Francesco, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno scovato il fucile a canne mozze cal. 12, un revolver cal. 38 ed una pistola cal. 7.65 completa di caricatore monofilare, tutti con matricola abrasa, opportunamente manutenzionati e contenuti in singoli sacchetti di plastica.

Nello stesso nascondiglio, i Carabinieri hanno altresì rinvenuto oltre 170 cartucce di calibro corrispondente a quello delle citate armi, perfettamente efficienti, nonché un barattolo contenente otre mezzo chilo di polvere da sparo.
Dopo la perquisizione domiciliare, SOLLIMA Francesco è stato condotto nella Caserma di via Monsignor D’Arrigo, dove è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione illegale di armi e munizioni.
Dell’attività svolta, i Carabinieri hanno dato immediata notizia al P.M. di turno della Procura della Repubblica di Messina.
Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri ha già avviato approfondimenti finalizzati a fare piena luce sull’intera vicenda.
Le armi, opportunamente repertate, sono state inviate ai laboratori del RIS dei Carabinieri che dovrà stabilire se le ste4sse sono state utilizzate per la commissione di delitti.

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