Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PDCI MESSINA: "BUZZANCA FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I FORTI"

Messina, 20 febbraio 2010 - “Siamo al dissesto finanziario e il sindaco Giuseppe Buzzanca elargisce soldoni delle casse comunali al Segretario e al Ragioniere Generale”.
Il provvedimento con il quale il sindaco di Messina “premia” il Segretario Generale e il Ragioniere Generale con un considerevole aumento dello stipendio, provoca la dura reazione del segretario provinciale del Pdci Antonio Bertuccelli.

“Provvedimento illegittimo perché privo di un effettivo impegno, e, poi, per che cosa si premiano i due addetti alla casse comunali se nuovamente galoppano le voci di una dichiarazione di dissesto finanziario?”

“Dopo aver massacrato i dirigenti con esternazioni mediatiche senza possibilità di smentita, visto il divieto di contatti con la stampa, imposto loro dal primo cittadino, e con riduzioni generalizzate dello stipendio, dopo aver rinchiuso in gabbia i dipendenti - non tutti, è vero - con un costosissimo e discutibile sistema di tornelli, dopo che Messina è stata ignorata in quasi tutte le sedi finanziarie nazionali, se si escludono i soldi del ponte e dell’alluvione, sembra che ora si voglia passare alla fase 2, che potrebbe essere così interpretata: premiare in tutta fretta, prima di un eventuale dissesto, coloro che non si riesce a stroncare, per non farsi mettere i legacci del fallimento. Insomma, conclude il segretario comunista, il decisionista Buzzanca è forte con i deboli e debole con i forti. Ci vediamo alle elezioni!”


L’Ufficio Stampa Pdci Messina

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