Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TAORMINA, CONTROLLI DEI CARABINIERI AI CANTIERI DELLA RIVIERA IONICA: DENUNCE E SEQUESTRI

TORREGROTTA, SI ALLACCIA ABUSIVAMENTE ALLA RETE ELETTRICA: ARRESTATO UN RUMENO

Taormina, 25/02/2010 - Continua l’attività di controllo da parte dei CC della Compagnia di Taormina: questa volta ad essere monitorati sono stati i cantieri edili. I militari della Stazione di Giardini Naxos, su delega dell’A.G., hanno proceduto al sequestro di un’intera struttura alberghiera in fase di ultimazione, nata dalla ristrutturazione di un vecchio fabbricato. Dagli accertamenti esperiti sarebbe emerso che la ditta incaricata dei lavori avrebbe intrapreso l’esecuzione delle opere in difformità rispetto a quanto previsto dal PRG (per aver in particolare realizzato cinque piani fuori terra per un’altezza di m. 15).
In Sant’Alessio Siculo invece, la locale Stazione ha proceduto al controllo di un cantiere edile impegnato in lavori di rifacimento del prospetto di un complesso residenziale appurando la violazione della normativa antinfortunistica (utilizzo di protezioni, installazione di sistemi antincendio e kit di primo soccorso). Oltre al responsabile per la sicurezza, sono stati denunciati anche gli operai poiché, sebbene provvisti di caschi protettivi, avevano omesso di indossarli.

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