Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CENTORRINO SU IV POLO UNIVERSITÀ IN SICILIA

PALERMO, 4 mar 2010 (SICILIAE) - La quantificazione delle risorse necessarie, la determinazione delle possibile fonti di finanziamento, oltre che una precisa individuazione dei bisogni di alta formazione in territori che, finora, hanno visto la presenza di corsi universitari decentrati. Sono i punti che rappresenteranno il primo atto di un'iniziativa del governo nazionale per un possibile inserimento nel piano triennale dell'Universita' di un eventuale quarto polo universitario in Sicilia, che si costituirebbe secondo un modello a rete tra Siracusa, Ragusa e, possibilmente anche Enna.
L'assessore all'Istruzione della Regione siciliana, Mario Centorrino, che ha partecipato, stamattina, a Roma, a una riunione sul tema organizzata dal ministro Stefania Prestigiacomo e alla quale hanno partecipato l'assessore regionale alle Risorse agricole, Titti Bufardeci, il Capo della segreteria tecnica del Ministro per l'Istruzione Gelmini, Gianni Bocchieri, e i rappresentanti istituzionali di Siracusa e Ragusa, oltre al pro-rettore dell'universita degli studi di Catania, Maria Luisa Carnazza, si e' impegnato ad una pronta ricognizione dei fondi regionali al momento destinati alle universita' e ai consorzi universitari dell'isola, rappresentando inoltre la posizione dei Rettori degli atenei siciliani in serie difficolta' per la redazione dei loro bilanci, a causa dei tagli al fondo di finanziamento ordinario.
SL

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