Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CHINNICI: IL SONDAGGIO SULLE MOLESTIE NON INDICA UN MALESSERE DIFFUSO

PALERMO, 11 mar 2010 (SICILIAE) - "I risultati non sono indicativi di un malessere diffuso. Sono episodi che possono accadere qui, come in qualsiasi ufficio. Il questionario, realizzato in linea con la normativa europea, e' servito per verificare se esistono situazioni di disagio che possono influire sul buon rendimento dei dipendenti e sul benessere organizzativo nei luoghi di lavoro".
Lo afferma l'assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Caterina Chinnici, in merito al monitoraggio realizzato, nell'estate del 2009, all'interno del dipartimento del Personale sul fenomeno delle molestie nei luoghi di lavoro.

"Si tratta di un tema sul quale l'amministrazione regionale - continua l'assessore - e' molto sensibile, tanto che, gia' nel 2007, il dipartimento del Personale, ha adottato un codice di condotta per la lotta contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro. I risultati del monitoraggio, che si basano su questionari anonimi, ovviamente, vanno presi con le pinze, ma possono avere, senz'altro, un effetto deterrente nei confronti di potenziali molestatori. E' un'iniziativa che rappresenta un passo avanti nella logica della trasparenza, ma soprattutto del rispetto della persona e della dignita' umana".

L'ufficio che ha avviato il monitoraggio offre, comunque, anche un'attivita' di supporto, in termini di consulenza e assistenza, per risolvere eventuali situazioni di disagio.
"Non siamo certamente - conclude l'assessore - nell'ambito di quei comportamenti che possono integrare una fattispecie di reato e che richiederebbero un altro tipo di tutela".
fdp/idn

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