Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“L’ALTRA CITTA’: TRASPORTI NELL’AREA DELLO STRETTO, PRECARIETÀ E SOTTOSVILUPPO

Messina, 29 Marzo 2010 - L’altra città” e tutte le associazioni ad essa aderenti, intendono denunciare lo stato di precarietà e le condizioni di “sottosviluppo” che caratterizzano ormai, in modo sempre più evidente, la “mobilità” nell’Area dello Stretto e le ripercussioni sulla città di Messina.

E’ chiara la volontà di RFI di abbandonare lo Stretto, come dimostrano i fatti: il traghettamento tra le due sponde è ridotto ad un servizio da Paesi del “Terzo Mondo” e vige ormai un regime quasi di monopolio a favore del traghettatore privato.
L’entrata in servizio della Metropolitana del Mare slitta di mese in mese e nulla si sa sulle reiterate richieste di modificarne il percorso per un rapido collegamento tra Messina e Villa S. Giovanni, tra Messina e Reggio Calabria, tra Messina e l’Aeroporto dello Stretto. Tutto ciò dinnanzi ad una disponibilità di 30 milioni di euro dell’Unione Europea di cui circa 5 milioni destinati all’abbattimento delle tariffe.
La Metroferrovia è abbandonata e l’investimento complessivo di circa 102 milioni di euro è praticamente perduto, nonostante vi fosse l’impegno per una ripresa del servizio dal 1° Febbraio, né risulta sia stato ad oggi approntato alcun contratto di servizio.
L’accordo di programma-quadro stipulato fra Regione Sicilia, RFI e Comune di Messina si è trasformato in un “libro dei sogni”.
Tutto ciò è sufficiente, senza entrare ulteriormente nel merito ed in altre problematiche, per essere d’accordo con le Organizzazioni Sindacali che su tutte queste vicende hanno preso una dura posizione, programmando altresì uno sciopero di protesta al quale aderiamo con convinzione.
Non è più tempo di dichiarazioni e di impegni cartacei.
Il Sindaco, che è anche commissario alla Mobilità, faccia sentire a Palermo, con forza, la voce di una Comunità stanca e quasi rassegnata e studi insieme all’assessore alle Infrastrutture, Scoglio, un progetto di riordino della mobilità urbana, che sia condiviso dai Sindacati e dagli esponenti della società civile, mediante il quale si possano contemperare le esigenze di traghettamento e di mobilità dei pendolari dello Stretto con quelle degli abitanti dei quartieri e dei villaggi periferici della città, senza trascurare di richiamare ancora una volta alle proprie responsabilità RFI.


F.to Caterina SARTORI p. L’Altra Città
Rosario ANSALDO PATTI p. Lega Sicil. Autonomie Locali
Piero INTERDONATO p. Comitato Pendolari dello Stretto
Mimmo CAIA p. Dimensione Trasporti

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