Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MAFIA: LUMIA (PD), RELAZIONE SERVIZI, COSA NOSTRA SI STA RIORGANIZZANDO

FIAT: LUMIA (PD) A MONTEZEMOLO, TROPPO POCO QUESTO TIPO DI DISPONIBILITA’
Roma, 02 marzo 2010 – “Gli ottimi risultati in questi ultimi anni nei confronti della mafia non devono far abbassare la guardia. Cosa nostra si sta riorganizzando e Matteo Messina Denaro è il capo indiscusso che sta cercando di ristrutturare l’organizzazione”. Lo scrive il senatore del Pd Giuseppe Lumia sul suo sito, www.giuseppelumia.it, componente della Commissione antimafia, commentando la relazione dei servizi segreti su mafia e terrorismo, consegnata ieri al Parlamento.
“Non si può - aggiunge Lumia - commettere l’errore di pensare che Cosa nostra non abbia la capacità di riprendersi dopo i duri colpi subìti. Essa si è semplicemente inabissata per riorganizzarsi. In questo momento Matteo Messina Denaro sta cercando di coprire i vuoti di potere, con boss fidati e di esperienza, e riaffermare il controllo del territorio con le estorsioni che, inoltre, garantiscono un’importante fonte di finanziamento per l’organizzazione. Dalla relazione emerge un altro dato assai preoccupante: la capacità di Cosa nostra di instaurare relazioni collusive con circuiti professionali, tecnico-amministrativi e imprenditoriali. A questo bisogna aggiungere le collusioni con settori della politica e dell’economia”.
“Stiamo vivendo un momento estremamente delicato - conclude l'esponente del Pd - sul fronte della lotta alla criminalità organizzata. La politica deve raccogliere con tempestività le indicazioni che emergono dalla relazione dei servizi e rispondere con provvedimenti incisivi: aumentare le pene per i reati di mafia, non toccare la legge sulle intercettazioni, introdurre la denuncia obbligatoria per gli operatori economici che subiscono il racket delle estorsioni, istituire un conto dedicato per le aziende che si aggiudicano gli appalti, adottare norme più stringenti contro il riciclaggio, riaprire le carceri di Pianosa e l’Asinara, risolvere le carenze di organico della magistratura e delle forze dell’ordine e dare loro più risorse e strumenti per combattere le mafie. Sono questi alcuni provvedimenti urgenti in grado di produrre effetti immediati e di infliggere colpi duraturi”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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