“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MAFIA: LUMIA (PD), RELAZIONE SERVIZI, COSA NOSTRA SI STA RIORGANIZZANDO

FIAT: LUMIA (PD) A MONTEZEMOLO, TROPPO POCO QUESTO TIPO DI DISPONIBILITA’
Roma, 02 marzo 2010 – “Gli ottimi risultati in questi ultimi anni nei confronti della mafia non devono far abbassare la guardia. Cosa nostra si sta riorganizzando e Matteo Messina Denaro è il capo indiscusso che sta cercando di ristrutturare l’organizzazione”. Lo scrive il senatore del Pd Giuseppe Lumia sul suo sito, www.giuseppelumia.it, componente della Commissione antimafia, commentando la relazione dei servizi segreti su mafia e terrorismo, consegnata ieri al Parlamento.
“Non si può - aggiunge Lumia - commettere l’errore di pensare che Cosa nostra non abbia la capacità di riprendersi dopo i duri colpi subìti. Essa si è semplicemente inabissata per riorganizzarsi. In questo momento Matteo Messina Denaro sta cercando di coprire i vuoti di potere, con boss fidati e di esperienza, e riaffermare il controllo del territorio con le estorsioni che, inoltre, garantiscono un’importante fonte di finanziamento per l’organizzazione. Dalla relazione emerge un altro dato assai preoccupante: la capacità di Cosa nostra di instaurare relazioni collusive con circuiti professionali, tecnico-amministrativi e imprenditoriali. A questo bisogna aggiungere le collusioni con settori della politica e dell’economia”.
“Stiamo vivendo un momento estremamente delicato - conclude l'esponente del Pd - sul fronte della lotta alla criminalità organizzata. La politica deve raccogliere con tempestività le indicazioni che emergono dalla relazione dei servizi e rispondere con provvedimenti incisivi: aumentare le pene per i reati di mafia, non toccare la legge sulle intercettazioni, introdurre la denuncia obbligatoria per gli operatori economici che subiscono il racket delle estorsioni, istituire un conto dedicato per le aziende che si aggiudicano gli appalti, adottare norme più stringenti contro il riciclaggio, riaprire le carceri di Pianosa e l’Asinara, risolvere le carenze di organico della magistratura e delle forze dell’ordine e dare loro più risorse e strumenti per combattere le mafie. Sono questi alcuni provvedimenti urgenti in grado di produrre effetti immediati e di infliggere colpi duraturi”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

Commenti