Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CARONIA, LACCOTO (PD): “MI IMPEGNERÒ A TROVARE SOLUZIONI PER QUELLA POVERA GENTE”
MILI S. MARCO E MILI S. PIETRO: MOVIMENTO FRANOSO SULLA STRADA PROVINCIALE 38 CHE CAUSA PRECARIETA’ AI COLLEGAMENTI
4/03/2010 -

Al Presidente della Provincia Regionale di Messina

“Il sottoscritto Grioli Giuseppe, consigliere della Provincia Regionale di Messina

CONSIDERATO

che il 25 febbraio c.a. lungo la strada provinciale 38 che collega Mili S. Marco con Mili S. Pietro si è registrato un consistente movimento franoso che ha comportato la immediata chiusura ad opera della Provincia regionale di Messina dell’unica via di collegamento a causa del pericolo incombente sulla stessa;

che il villaggio di Mili S. Pietro è al momento raggiungibile solo attraverso la strada di Tipoldo e che la stessa, nonostante sia indicata nell’ordinanza del dirigente della Provincia come via alternativa alla strada provinciale chiusa, non consente la percorribilità di autobus e scuolabus a causa delle carenti condizioni di sicurezza e dell’assenza di protezioni a margine della strada e che la stessa non viene considerata una via sicura dai residenti a causa della eccessiva pendenza e della dimensione della sezione stradale e delle frane che hanno interessato negli anni la strada in questione;

CONSTATATO

che in presenza di tale situazione molti cittadini preferiscono avventurarsi lungo il torrente che paradossalmente appare più sicuro della strada di Tipoldo sopra menzionata;

che a monte del torrente esiste un ponte di attraversamento realizzato da poco dal Comune di Messina ancora in attesa di collaudo e che lo stesso potrebbe collegare agevolmente in caso di emergenza il villaggio con il resto della viabilità in alveo che oggi purtroppo rappresenta la più agevole via di fuga per i mille abitanti del villaggio;

VISTO

che per la riapertura della strada provinciale occorrerà aspettare che si fermi il movimento franoso per poi valutare la possibilità di intervenire con opere di protezione della strada e di consolidamento del fronte franoso;

che nel frattempo la popolazione residente nel villaggio ha la necessità di avere garantita una via di fuga il più possibile sicura;

che il Comune e la Provincia non pare abbiano ipotizzato un intervento congiunto per affrontare il problema e che pertanto si può ripresentare l’annosa tendenza di ritenere le competenza affidate esclusivamente ad un solo ente paralizzando così una proficua opera di collaborazione nell’interesse della collettività;

INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

per conoscere se intende promuovere una conferenza dei servizi tra Provincia, Comune, Genio Civile e Regione attraverso i rispettivi al fine di individuare un programma di intervento sinergico valutando la possibilità di realizzare una via di fuga alternativa alla viabilità provinciale verificando anche in ultima analisi la percorribilità del torrente, che con l’apertura da parte del Comune del ponte di attraversamento da poco ultimato a monte del torrente medesimo potrebbe attraverso una vigilanza costante ad opera delle autorità preposte e la previsione di garantire una via di fuga per i mille abitanti del villaggio;

per conoscere inoltre se Mili S. Pietro sarà inserito tra le zone alluvionate e come tale destinatario di interventi dell’ufficio commissariale della Regione siciliana o diversamente sarà necessario promuovere una nuova procedura per lo stato di calamità relativo al villaggio di cui all’oggetto”.





Messina 03.03.10



Il consigliere PD

Giuseppe Grioli

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