Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PICCOLE E MEDIE IMPRESE, CORONA (PDL): “LA PROSSIMA FINANZIARIA COPRA LA SPESA PER I CONFIDI”

Palermo, 12/03/2010 - “La politica dice che vuole aiutare le piccole e medie imprese ma, alla tirata delle somme, non mi sembra proprio che sia così”. Lo denuncia il deputato regionale Roberto Corona del Pdl, che spiega i motivi del suo malcontento: “I Confidi siciliani svolgono il proprio importante compito al servizio delle imprese in un clima di sostanziale e costante incertezza; la scadenza del
bando relativo al contributo 2008 è stato addirittura fissato al 1 marzo anziché al
14 aprile, in quanto l’assessorato preposto ha, ancora una volta, disatteso il concordato tavolo di concertazione e ha convocato le sole banche accontentandosi di ricevere, da esse, assicurazioni di una tempestiva e pronta consegna dei tabulati; assicurazioni prontamente disattese”.
“Ma, al momento, la cosa più grave – continua a spiegare Corona – sta nella mancata copertura totale delle domande comunque presentate. A fronte di un fabbisogno di copertura, sancita per norma, di 50 milioni di euro, ci troviamo con una disponibilità di appena 10 milioni: vale a dire, appena il 20%”.
Allora, Corona ha depositato oggi una interrogazione parlamentare con la quale chiede al presidente della regione e agli assessorati preposti, dell’Economia e delle Attività produttive, di “intervenire fattivamente nella prossima legge Finanziaria affinché si arrivi alla copertura globale della spesa, la quale consentirebbe gli standard occupazionali e il rilancio delle attività economiche”.
Roberto Corona, il quale nel suo atto ispettivo fa anche il punto sulla “elefantiaca macchina burocratica” che rallenta qualunque iter, chiede infine di riaprire i termini per la presentazione delle istanze per il 2008 e di “completare, finalmente, l’istruttoria delle pratiche relative agli anni precedenti, prevedendone la copertura sempre nella stessa finanziaria che, quanto prima, andrà in discussione all’Ars, visto che ancora oggi gli imprenditori aspettano l’erogazione dei contributi in conto interessi relativi agli anni dal 2003 al 2007”.

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