Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

SINAGRA, SCOPERTA DAI CARABINIERI BANDA IN TRASFERTA DEDITA AI FURTI IN APPARTAMENTO

Sinagra (Me), 11/03/2010 - Importante operazione di servizio portata a termine dei Carabinieri delle Stazioni di Sinagra ed Ucria, che da circa 2 mesi erano sulle tracce di una banda composta da due messinesi ed un palermitano e dedita ai furti negli appartamenti delle contrade poste al confine dei due comuni
nebroidei.
Si tratta di SCIMONE Salvatore, pregiudicato messinese di 36 anni, GUARNERA Alessandro, 44enne di Messina ed il palermitano LOMBARDO Bartolomeo, cl. 1987.

Gli inquirenti ritengono che i tre, già qualche mese fa, avevano fatto il sopralluogo in una residenza estiva sita in contrada Santa Maria Xilona del Comune di Sinagra ed avevano preso cognizione dei mobili antichi presenti nell’abitazione.
A distanza di qualche settimana sono tornati con un fuoristrada attrezzato con una rete da letto a mo’ di portapacchi per caricare i mobili. I tre però, non avevano fatto i conti con il fatto che il proprietario di casa aveva collegato l’allarme con l’utenza di Pronto Intervento 112 e quindi con la Centrale Operativa dei Carabinieri. Una volta avvenuta l’intrusione, oltre all’allarme è partita una chiamata al 112 ed immediate sul posto sono giunte le pattuglie del Nucleo Radiomobile di Patti e delle Stazioni di Ucria e Sinagra al comando del Maresciallo Ruzzi.

I tre hanno cercato invano di fuggire, prima a piedi per i boschi, e poi con una seconda macchina che avevano nascosto a distanza, ma sono stati subito bloccati e fermati dai militari dell’Arma che avevano chiuso tutte le possibili vie di fuga.
All’interno della macchina sono state oltre agli arnesi da scasso, è stata rinvenuta altra refurtiva, composta da prosciutti e salumi vari, un gruppo elettrogeno, una saldatrice, un martello pneumatico, 12 orologi, condizionatori ed altri attrezzi, per un valore complessivo di circa 10.000 Euro, che i tre avevano razziato in altri due appartamenti, siti uno nel comune di Sinagra e l’altro in quello di Ucria.
Tutta la refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari che hanno ringraziato i Carabinieri per il loro tempestivo intervento.

I militari sottolineano l’importanza del collegamento al “112” dei sistemi d’allarme installati presso le abitazioni o gli esercizi commerciali, che consentono alle “gazzelle” dell’Arma un intervento molto più veloce ed efficace.
Negli ultimi 3 giorni il dispositivo di pattuglie per contrastare il fenomeno dei furti notturni, messo in atto sul territorio dalla Compagnia di Patti su disposizione del Comando Provinciale di Messina, ha portato all’arresto di 9 persone.

Nella foto il comandante della Compagnia dei CC di Patti cap. Angelo Zito

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