“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

A "Striscia la notizia" i beni confiscati alla mafia con fini di lucro

Roma, 2 mar. - (Adnkronos) - Che fine fanno realmente i beni confiscati alla mafia? Se lo è chiesto Stefania Petyx che nella puntata di martedì 2 marzo ci ha parlato della destinazione che dovrebbero avere gli immobili che sono stati tolti alla malavita organizzata. Nella puntata del 2 marzo l'inviata Stefania Petyx si è occupata dell'uso dei beni confiscati alla mafia, scoprendo che a Palermo molti di questi beni non sono stati assegnati a Onlus a scopo sociale, come previsto dalla legge, ma a sedicenti associazioni con fini di lucro.

Controllando il lavoro delle società beneficiarie e i servizi che dovrebbero offrire alla città, l'inviata del Tg satirico ha appreso che dietro queste Onlus si nascondono vere e proprie aziende. In questo modo i beni che lo stato ha recuperato dalla mafia, vengono utilizzati non per risolvere i problemi di chi ha reale necessità, ma per favorire associazioni che lucrano sul sociale. Inoltre, il regolamento del Comune di Palermo prevede che i beni confiscati vengano assegnati prioritariamente alle famiglie in emergenza abitativa. Stefania Petyx ha concluso il servizio chiedendo al Comune di Palermo di revocare le assegnazioni a queste associazioni che non operano correttamente e di assegnare, anche se provvisoriamente, questi beni alle famiglie bisognose.

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