Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ALTOLÌA: I RAGAZZI DEL 'MURETTO' SALVANO IL SALVABILE

Messina 30/04/2010 - Il centro studi “Autonomie Popolari” comunica, che nella giornata di oggi è stato effettuato, alla presenza del segretario generale dell’UGL Salvatore Mercadante, e dei Consiglieri della Provincia Regionale e del Comune di Messina, Roberto Cerreti e Sebastiano Tamà, e su segnalazione del Parroco don Orazio Siani e di diversi cittadini, un sopralluogo da parte dei rappresentanti e dei tecnici della nostra associazione nella frazione messinese
di Altolia, luogo gravemente danneggiato dagli eventi alluvionali del 2009, che oggi sembra non riuscire a tornare alla normalità, nonostante siano passati ben sei mesi da quel tristemente noto 1° ottobre.
Durante il sopralluogo, ci siamo subito resi conto della strana atmosfera che si respira oggi nella frazione, con i cittadini troppo provati dalla tragedia e dalla discutibile presenza delle istituzioni, che a loro dire, potevano fare sicuramente di più.

Sembrano incredibili le disattenzioni che talune amministrazioni pubbliche e private hanno avuto nei confronti di questa bellissima zona messinese, con l’ufficio postale aperto solo ed incredibilmente una volta al mese, con l’assenza totale in zona di un operatore della nettezza urbana oramai dal 2009, ma soprattutto con la catasta di macerie e detriti che fanno da contorno ad un villaggio e ad una popolazione che meritano più attenzione e solidarietà!

Di fatto non può essere la semplice costruzione di un “discutibile muretto”, a far sentire più sereni i cittadini, ma bensì quel ritrovato orgoglio che, sulla spinta di un bravo parroco quale Don Siani, sta pian piano riportando i circa 390 abitanti a stringersi intorno ad importanti progetti di riqualificazione sociale, quali la ricostituzione dei circoli locali, ma soprattutto l’edificazione dell’oratorio di San Biagio.
(nella foto Don Siani e Pippo Scattareggia)

Per questo motivo la nostra associazione, ha deciso di aderire alla campagna di solidarietà iniziata da padre Siani e dai fedeli della Parrocchia di San Biagio, promuovendo da domani mattina nei propri locali di via Tommaso Cannizzaro 195 (Messina) ed in tutte le sedi distaccate della provincia, la raccolta di fondi da devolvere per il completamento dell’oratorio di San Biagio, che sicuramente potrà rappresentare per il futuro della collettività di Altolia, soprattutto per i tanti bimbi, un momento di rinascita e di riscatto rispetto agli sciagurati eventi del 2009, dove tanti nostri concittadini hanno perso la vita.

Il Presidente “Autonomie popolari”
(Giuseppe Scattareggia)

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