Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

APPROVATO IL BILANCIO REGIONALE, GIOIOSA MAREA RECLAMA LA MESSA IN SICUREZZA DEL ‘DUOMO’

Gioiosa Marea, 29/04/2010 – Ora che la finanziaria della Regione Siciliana è stata approvata (ieri sera all’Ars) don Salvatore Danzì, arciprete di Gioiosa Marea, dovrebbe fare il suo primo viaggio a Palermo per formalizzare quanto sarà necessario per fare in modo che la cattedrale di San Nicola di Bari venga salvata da altri crolli, messa in sicurezza e restaurata. Soltanto dopo tutto ciò la chiesa Madre potrebbe essere riaperta al culto, dopo il crollo della volta sull’altare maggiore, avvenuta lo scorso 24 marzo:
da quel giorno la chiesa è chiusa e transennata e le funzioni trasferite nelle chiese di Santa Maria e del Gesù Buon Pastore.

La Curia vescovile di Patti, la Sovrintendenza delle Belle Arti, i Vigili del Fuoco e il Comune hanno fatto la loro prima parte, hanno provveduto alla chiusura al culto della chiesa , nell’attesa che venisse approvato il bilancio della Regione Siciliana.

Sarà l’assessorato regionale ai beni culturali, infatti, a rendere disponibili gli strumenti finanziari che dovranno permettere di ripristinare e riaprire al culto la chiesa.

I danni non sono tuttavia irrisori ed anzi si ha l’impressione che non basterà rimettere in sesto quanto crollato, perché tutte le volte della chiesa madre di Gioiosa Marea, intitolata a San Nicola di Bari, si presentano visibilmente interessate da vistose efflorescenze e profonde macchie di umidità. Le stesse che si notavano già da tempo sulla volta crollata.

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