Dal 30 aprile al 2 maggio con l'Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele diretta dal maestro Salvatore Percacciolo
Messina, 28/04/2010 - Grande appuntamento con la danza classica al Vittorio Emanuele dal 30 aprile al 2 maggio: va in scena "Coppelia", uno dei balletti più famosi, con la partecipazione di due grandi solisti dell'Opéra di Parigi come Mathilde Froustey e
Alessio Carbone e della compagnia della Certosa Reale, denominazione con la quale si esibisce il Balletto di Torino quando effettua spettacoli di tipo accademico. Un'altra particolarità di questa edizione di "Coppelia" è data dal fatto che la danza è accompagnata dalla musica dal vivo anziché registrata, come avviene quasi sempre. L'Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele sarà diretta dal giovane maestro messinese Salvatore Percacciolo, che vanta già un ricco curriculum di successi.
"Coppelia", sottotitolato “La ragazza dagli occhi di smalto”, è il risultato di un lavoro di collaborazione. La coreografia è di Arthur Saint-Léon (1821 - 1870), co-autore del libretto con Charles Nüitter, un archivista volontario all’Opéra e drammaturgo di esperienza.
La storia è tratta da un racconto, “Der Sandmann”, di Hoffmann (1776 - 1822), scrittore romantico e compositore tedesco. Il conflitto tra idealismo e realismo, arte e vita, è innato nella storia: Frantz è tentato di scegliere la donna perfetta, la bambola Coppelia, anziché la donna naturale, Swanilda.
La musica, pittoresca e ispirata, è di Léo Delibes (1836 - 1891), allievo di Adolphe Adam, il compositore di "Giselle". Riprende dove Adam ha lasciato, estende le sue ricerche con temi che esprimono e identificano sentimenti e personalità; ogni personaggio ha uno o più temi che lo caratterizza.
Czardas, una danza ungherese, e mazurka, una danza polacca, diventati popolari come balli di sala nell’Ottocento, sono stati introdotti per la prima volta nel balletto. Da allora parti di danze popolari sono diventate caratteristiche del balletto classico.
"Coppelia" è stato un successo immediato, dal 1871 è nel repertorio dell’Opéra di Parigi.
A Messina la coreografia dall'originale è firmata da Jacqueline De Min. Oltre alla Froustey e a Carbone (uno dei più prestigiosi danzatori internazionali, nato a Stoccolma ma di origini messinesi), danzano nelle parti solistiche Cesare Goffi, Valentina Quaroni, Bianca Bonaldi, Elena Crespi, Giulia Galante, Ophelie Longuet, Marcello Algeri, Leslie Sanna e Tiziana Spada. Partecipa allo spettacolo anche l'Istituto Regionale Danza di Emma Prioli.
Teatro Vittorio Emanuele: 30 aprile e 1 maggio, ore 21; 2 maggio, ore 17,30
Prezzi: platea 30 euro (ridotti 21 euro), prima galleria 18 euro (15), seconda galleria 7 euro (5)
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“Coppelia o la fanciulla dagli occhi di smalto”
balletto in tre atti di Charles Nuitter e Arthur Saint-Lèon
musica di Léo Delibes - coreografia dall’originale Jacqueline De Min
con la partecipazione di Mathilde Froustey e Alessio Carbone
dell’Opera di Parigi
Il balletto-pantomima, tratto da un celebre racconto di Hoffmann, è ambientato in un villaggio della Galizia, in Polonia. L’azione ruota attorno a Coppelia, la bambola meccanica prediletta dal misterioso fabbricante di giocattoli e orologiaio Coppelius, tra gli altri numerosi automi da lui creati.
Trama del balletto
I atto
Nella piazza del villaggio, la giovane Swanilda giunge danzando davanti alla casa del dottor Coppelius, fabbricante di giocattoli e cerca di attirare l’attenzione di Coppelia, strana fanciulla che gli abitanti del paese credono sia figlia del fabbricante di automi, come sempre seria ed immobile alla finestra. Di lei si è invaghito Frantz, fidanzato di Swanilda. La ragazza gelosa, scherza capricciosamente con Frantz e danza con le amiche, lui le controbatte danzando una ciarda con un’altra fanciulla. Coppelius esce di casa ed è fatto bersaglio degli scherzi di Frantz e dei suoi amici. Nella confusione perde distrattamente la chiave di casa. Swanilda e le amiche la trovano e, mosse dalla curiosità, entrano nella casa. Anche Frantz, sempre attratto da Coppelia, si introduce nella casa attraverso una finestra.
II atto
Le ragazze entrano furtivamente nel laboratorio dove, in un angolo, è seduta Coppelia che pare assorta nella lettura di un libro. Swanilda le si avvicina timorosa e scopre con gioia che è solo una bambola meccanica e, con le amiche aziona divertita tutti gli automi che popolano la stanza. Nel bel mezzo bel l’allegria generale, Coppelius irrompe furioso nella stanza e scaccia le intruse. Swanilda , approfittando della confusione,riesce a nascondersi dietro il paravento di Coppelia e si sostituisce alla bambola indossando i suoi abiti . Anche Frantz si introduce furtivo nel laboratorio e Coppelius gli somministra un vino narcotizzato - facendolo cadere addormentato. Quindi cerca, con le sue arti magiche di trasfondere la vita da Frantz alla bambola. Swanilda-Coppelia assecondail vecchio fingendo di passare gradualmente dal movimento meccanico alla morbidezza della vitalità umana. Finché, stanca del gioco, mette sottosopra il laboratorio, sveglia Frantz e mostra all’allibito Coppelius la sua vera Coppelia ormai priva dei suoi abiti, disfatta in un angolo.
III atto
Nella piazza del paese si festeggiano le nozze di Swanilda e Frantz e, nell’allegria generale, anche il burbero Coppelius sembra ritrovare un po’ di serenità.
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