Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ENTE FIERA DI MESSINA: “SI ASSISTE AD UNA DELLE INIZIATIVE PIÙ BIZZARRE E DISCUTIBILI”

Messina 17/04/2010 - Appare indubbio come, anche la semplicità di una nomina di un Commissario straordinario, un colpo di penna per determinare un soggetto alla guida di un Ente messinese, sembri ai nostri occhi ed a quelli degli ormai esasperati cittadini “un dono”.
Ma il suddetto regalo rischia di essere vanificato, se non accompagnato dalla volontà politica dei nostri amministratori nel ridare dignità e rilanciare, e non a parole, la storica Fiera di Messina.
Purtroppo questo non avviene, ed oggi si assiste alla messa in opera di una delle iniziative amministrative più bizzarre e discutibili, che si ricordano nella storia dell’Ente Fiera di Messina, con una convocazione per il 22 Aprile alle 9,30 di una conferenza dei servizi, indetta dall’Autorità portuale, dove evidenti sono i conflitti d’interesse e politici tra i partecipanti.

Di fatto siederanno al tavolo, con all’ordine del giorno la concessione demaniale delle aree della cittadella fieristica all’Ente Fiera di Messina, i rappresentanti dell’Autorità Portuale, dell’agenzia del Demanio, della Capitaneria di Porto, dell’Agenzie delle Dogane, della Soprintendenza ai Beni Culturali, dell’Ente Autonomo Fiera di Messina, della Provincia Regionale e del Comune di Messina, con questi ultimi due Enti palesemente in conflitto con quello che prevede l’ordine dei lavori, considerato che nei giorni precedenti hanno ufficializzato le proprie richieste di affidamento di alcuni padiglioni della cittadella fieristica.

In un’altra città sarebbe bastato questo per gridare allo scandalo, ma a Messina no! Nella nostra terra tutto è permesso, e quindi anche il paradosso della presenza al tavolo di soggetti che manifestano idee diametralmente opposte, al più alto senso di salvaguardia di una delle più antiche strutture messinesi.
Pertanto la Segreteria Generale dell’UGL ha deciso, insieme alle altre espressioni sindacali presenti alla Fiera, di richiedere, nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini messinesi, la propria presenza alla conferenza dei servizi indetta per giorno 22 Aprile, convinti dell’oramai improcrastinabile necessità di fare chiarezza su “uno dei più antichi dilemmi della burocrazia messinese”: SALVARE O MENO L’ENTE AUTONOMO FIERA DI MESSINA ED IL SUO PERSONALE???????

IL SEGRETARIO PROVINCIALE
(Dott. Salvatore Mercadante)

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