Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

L’ON. CORONA (PDL) PRESENTA UN EMENDAMENTO A FAVORE DELLE COOP EDILIZIE

Palermo, 14 aprile 2010 - “Un intervento politico serio a favore dell’edilizia abitativa sociale e delle cooperative edilizie”. così definisce, il deputato regionale del Pdl Roberto Corona, il senso di un proprio emendamento alla prossima legge finanziaria regionale, depositato oggi in commissione. Si tratta di un emendamento aggiuntivo che ha quale primo obiettivo la concessione di una proroga congrua, due anni,
a quelle cooperative già incluse nei programmi di finanziamento relativi agli anni 1981, 1983, 1984, 1989 e 1991 ma che non abbiano avuto la possibilità di realizzare l’intervento abitativo entro il 31 dicembre 2008 a causa della mancanza delle aree disponibili che i comuni dovrebbero loro assegnare.
“Fermo restando che, a emendamento approvato, gli stessi municipi ne trarrebbero giovamento economico – sottolinea Corona – appare fuori di dubbio che non si possono tradire le legittime aspettative di centinaia di famiglie”.
La modifica proposta da Corona alla Finanziaria prevede anche che “ove nei Prg o nei programmi di fabbricazione le zone C siano insufficienti, e tenuto conto delle disponibilità delle zone A e B, si proceda a varianti dei due piani, provvedendo al nuovo dimensionamento delle stesse zone C”.
Infine, si stabilisce che “se i comuni non rispettassero i termini previsti per la variante – 180 giorni dall’approvazione della norma – allora, l’assessore regionale per il Territorio e l’Ambiente dovrà provvedere in via sostitutiva nominando un commissario ad acta”.

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