Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

MESSINA, DUE DENUNCE PER RICETTAZIONE, IMPORTAZIONE E COMMERCIO DI PRODOTTI CON MARCHIO CONTRAFFATTO

Messina, 22/04/2010 - Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Tremestieri, nel corso di una specifica attività di prevenzione dei reati di tipo predatorio, denunciavano in stato di libertà alla locale A.G. due cittadini messinesi responsabili di ricettazione ed introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

In particolare, la pattuglia dell’Arma, mentre transitava nei pressi del mercato rionale realizzato per l’occasione nel rione Aldisio di Messina, notava due venditori ambulanti intenti a vendere le proprie mercanzie ad alcuni cittadini in transito in quell’area.
I Carabinieri, al fine di accertare la natura della merce posta in vendita, si avvicinavano ai predetti ambulanti, procedendo ad un controllo accurato della merce posta in vendita.
Nella circostanza, da un primo esame sommario, i Carabinieri constatavano che si trattava di capi di abbigliamento recanti etichette e marchi di note industrie del settore tessile/manifatturiero. A quel punto, però i Carabinieri, insospettiti circa la liceità della merce, effettuavano un controllo più accurato della stessa da cui emergeva, che i citati capi di abbigliamento recavano tutti marchi e segni distintivi contraffatti. Pertanto, tutto il materiale, il cui valore è stato sommariamente stimato in € 3.000,00 circa, veniva sottoposto a sequestro.

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