Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

PDCI: NO AI TAGLI NELLA SCUOLA

E’ necessaria una forte mobilitazione per difendere 500 posti di lavoro, che saranno cancellati dal governo nel prossimo anno scolastico
Messina, 24/04/2010 - Anche per l’anno scolastico 2010/2011 la scure del governo Berlusconi si abbatterà pesantemente sulle scuole della nostra provincia.

Come al solito, la più colpita sarà la scuola elementare, con un taglio di 172 cattedre (su un totale di 500 posti soppressi), che si aggiungono alle 102 venute meno, sempre nel settore della scuola primaria, nel corrente anno scolastico. Sono maggiormente danneggiate le scuole dei piccoli centri, mettendo in discussione conquiste che risalgono alla nascita dello Stato unitario, che si propose di raggiungere con l’istruzione pubblica tutto il territorio nazionale.

Il fatto che la provincia di Messina venga colpita più pesantemente rispetto ad altre province siciliane dimostra l’incapacità e l’inerzia dell’intera classe dirigente provinciale, presente ai vari livelli politico-istituzionali, che è da sempre “iper-governativa” e, perciò, asseconda, senza opporsi minimamente, tutti i provvedimenti che danneggiano le popolazioni da essa amministrate.

Inoltre, è tutta una politica del territorio che dimostra i propri limiti ed i propri effetti nefasti. Si pensi allo spopolamento dei paesi e al fenomeno dell’inurbamento forzato della popolazione, alla ricerca di opportunità di lavoro. Ne consegue il marcato decremento demografico nei piccoli centri, la diminuzione degli alunni, la soppressione delle classi e la necessità di formare pluriclassi.

L’intento governativo di penalizzare la scuola pubblica a favore di quella privata, di risparmiare in settori vitali come la scuola, sperperando in altri settori, a scopo clientelare, fa il resto.

Soltanto nel campo dell’insegnamento di sostegno si avrà un seppur limitato incremento di cattedre: 27 per tutti gli ordini di scuole della provincia. E’ questo il frutto delle lotte condotte anche dal PdCI, che hanno avuto riscontro in una sentenza della Corte Costituzionale, la quale prevede che nessun portatore di handicap può essere privato dell’insegnante di sostegno, né sono possibili riduzioni di orario. Ma il numero limitato delle nuove cattedre che saranno assegnante per l’anno scolastico 2010/2011 fa pensare ad un’applicazione solo parziale della suddetta sentenza.

Il PdCI invita i sindacati a organizzare sin da ora manifestazioni di protesta contro i tagli nella scuola, senza attendere settembre, quando i giochi saranno ormai fatti e le scelte irreversibili.

Invita, altresì, le famiglie dei portatori di handicap e le associazioni di riferimento a mobilitarsi massicciamente per l’applicazione “in toto” dei deliberati della Corte Costituzionale.

Invita, infine, gli insegnanti e tutto il personale della scuola alla lotta e a non lasciarsi dividere da chi vuole innescare una “guerra tra poveri”. E’ necessaria una mobilitazione di tutti e per tutti, per la difesa dell’intero settore scolastico contro i progetti governativi di forte ridimensionamento.

Antonio Bertuccelli, Segretario provinciale del PdCI

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