Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ATO ME1: IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO, IL PROGETTO ALLA REGIONE

20/05/2010 - Passi avanti verso la realizzazione di un impianto di compostaggio nel territorio dell’ATO ME1. Dopo la lettera inviata ai 33 sindaci del comprensorio per chiedere la disponibilità ad ospitare l’impianto nel proprio territorio,
l’ufficio tecnico della società d’ambito ha proceduto alla redazione di un progetto che in questi giorni è al vaglio della Regione.

La realizzazione dell’impianto consentirà la trasformazione in compost della frazione organica raccolta in maniera differenziata, determinando notevoli benefici legati non solo all’abbattimento dei costi di trasporto e conferimento (si prevede infatti di ottenere circa 350mila euro di risparmio annui), ma saranno evidenti anche le ricadute occupazionali che la realizzazione e la gestione di una struttura di questo tipo determineranno sul territorio, oltre alle importanti entrate derivanti dalla vendita del compost, utilizzabile in agricoltura.
Sulla stessa scia si inserisce il progetto finalizzato al compostaggio domestico: in questa prima fase è stata fatta richiesta per 1200 compostiere da destinare a utenze domestiche e pubblici esercizi (ristoranti, agriturismi, ecc…) dell’ambito territoriale.

In caso di finanziamento, la realizzazione di questo impianto determinerà una riduzione dei costi complessivi di quasi 330mila euro annui.
“Proseguiamo lungo la strada tracciata del rispetto ambientale, della qualità dei servizi e dell’economicità, intercettando fondi pubblici e risorse private – commenta il CDA dell’ATO ME1. In questa direzione vanno i progetti presentati alla Regione per favorire la trasformazione in compost della frazione organica, anche nel proprio giardino di casa. Si tratta di obiettivi che faranno compiere un deciso salto di qualità nella tutela ambientale e nel risparmio economico”.

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