Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CONFERENZA MEDITERRANEO: LOMBARDO,"BORSA DEL TURISMO IN SICILIA"

PALERMO, 15 mag 2010 (SICILIAE) - Con una dichiarazione finale letta di fronte ai rappresentanti delle oltre 50 istituzioni regionali e locali di 21 paesi presenti a Palermo, si sono conclusi, a palazzo Abatellis, i lavori del convegno "Uniti dal Mediterraneo", organizzato nell'ambito delle iniziative promosse dalla Regione Siciliana in occasione del 64° anniversario della promulgazione dello Statuto autonomistico. Obiettivo: una macroregione mediterranea. A fine lavori il presidente Lombardo ha proposto la costituzione di una Borsa mediterranea del turismo "che potremmo insediare - ha detto - inizialmente in Sicilia per poi spostarla altrove, con lo scopo di mettere in comune le tante potenzialita' presenti nell'area mediterranea a servizio di tutta l'Europa.

Il convegno e' stato aperto dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo. "La macroregione assicurera' la governance di una strategia comune, - ha spiegato Lombardo - mediante il coordinamento e la valorizzazione di tutte le reti gia' esistenti o che si possono costituire fra le istituzioni, le comunita' locali e le forme organizzate della societa' civile". Le aree strategiche suggerite come prioritarie per la realizzazione della macroregione Mediterranea, spaziano dalla valorizzazione dell'habitat terrestre al coordinamento della protezione civile, dall'incremento dell'intermodalita' dei trasporti alla diversificazione delle fonti rinnovabili. "Tutto cio' sara' possibile - ha aggiunto Lombardo - se sapremo far leva sugli istituti gia' esistenti in ambito euromediterraneo, promuovendo un maggiore equilibrio fra globalizzazione e sviluppo locale a sostegno di un'agricoltura ecosostenibile." Altro tema dibattuto e' stato quello dell'immigrazione sul quale gli intervenuti hanno ri volto un appello a tutti i governi perche' si affermi un' unica strategia volta all'accoglienza e all'integrazione. Il documento finale indica, inoltre, la necessita' di promuovere un maggiore equilibrio fra turismo di consumo del territorio e turismo di relazione e di conoscenza fra le comunita', rilanciando il ruolo delle isole nelle relazioni intermediterranee, come strumento di avvicinamento culturale ed economico fra le due sponde.

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