Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

ELEZIONI UNIVERSITARIE: I GIOVANI MCL SOSTENGONO SALVATORE CRIMI

Messina, 12/05/2010 - Rush finale per le elezioni universitarie del 12 e 13 maggio prossime. In un affollata assemblea tenutosa nei locali del “Quick”, in via San Camillo, 14, è stato presentato il candidato al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) per la lista “La Confederazione”, Salvatore Crimi. L’incontro organizzato dai Giovani del Movimento Cristiano Lavoratori,
è stato incentrato sul valore assoluto della partecipazione studentesca agli organi consultivi degli Atenei e sul diritto allo studio come strumento di libertà culturale per gli studenti del meridione e ha visto la partecipazione degli on.li Carmelo Lo Monte e Fortunato Romano, del Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Previti, del capogruppo del MPA alla Provincia, Roberto Cerreti, del vicepresidente vicario della IV Piero Caliri, del Presidente MCL di Messina Giuseppe Bottaro, di rappresentati studenteschi e associazioni di area moderata e riformista che si sono raccolti attorno al progetto di Crimi.

Le elezioni universitarie si legge nel programma di Crimi sono “momento significativo, quindi, per quanti vogliono adoperarsi per tutelare il diritto allo studio soprattutto nelle Regioni in cui il tasso di emigrazione giovanile e studentesca è assai elevato e in cui stereotipi e interessi sempre più divaricatori delle istanze dell’intero Paese - diviso tra Nord e Sud - hanno la meglio sulle tante e legittime aspirazioni dei giovani universitari siciliani che si vedono derubati del proprio avvenire e della ricchezza culturale specifica del proprio territorio di origine, a favore dei sistemi universitari del Nord e delle strutture economiche correlate e gestite dalle numerose Fondazioni private”.

Salvatore Crimi, iscritto al 4° anno della facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Ateneo di Messina, messinese d’adozione ma come ama spesso descriversi “orgogliosamente peloritano”, intende portare avanti le istanze degli universitari di tutto il Collegio SUD comprendente la Campania, il Molise, la Basilicata, la Puglia, la Calabria, la Sardegna e la Sicilia, per far sentire la voce del SUD nei tavoli ministeriali.

“L’orgoglio di appartenere alla Sicilia, il sostegno ad un’istruzione che sia dinamica, flessibile che garantisca la migliore formazione anche nella propria Regione, con docenti preparati e aggiornati, con strutture universitarie congrue alle attività dei vari corsi di laurea e con l’ambizione di affermarsi professionalmente anche se non si è studenti della Bocconi ma orgogliosamente di un qualsiasi ateneo del Sud, sono elementi – ha continuato Crimi - che caratterizzano la candidatura di Salvatore Crimi alle prossime elezioni Universitarie.
Crimi è candidato alle prossime elezioni universitarie anche, perché riconosce l’esigenza di rilanciare i principi autonomisti attraverso l’attivazione dello statuto speciale a favore dei giovani e non delle oligarchie di potere, in primo luogo per il Sud contro cui spira il “ Vento del Nord “, in questa direzione, rivendica l’introduzione nelle scuole e nelle università della Sicilia dello studio Statuto Autonomistico ed esprime apprezzamento per l’inserimento nella finanziaria regionale 2010 di quattordici milioni di euro a favore delle università siciliane.

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