“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Giornata libertà di stampa, Alfano (IdV), In Italia crisi seria

Palermo, 3 Mag. "Oggi in Italia sarebbe da rivedere il ruolo del giornalista d'inchiesta, svilito dalla censura di regime, dalle leggi liberticide e dalla scarsa autonomia dei giornalisti stessi. I cronisti coraggiosi, quelli trucidati dalla mafia o dal terrorismo, e quelli ancora oggi vivi e capaci di reagire, vengono visti come eroi, come eccezioni. Questo da la misura di com'è ridotta l'informazione in questo Paese".

Lo dice Sonia Alfano, europarlamentare dell'IdV e Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, a margine dell'incontro organizzato dall'UNCI per la 'Terza Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo' cui ha partecipato insieme a Rosaria Capacchione, Benedetta Tobagi e Lirio Abbate. "Mi ha colpito in particolar modo l'intervento di Lirio Abbate -dice- che ha ricordato l'impegno di Giuseppe Francese, morto suicida dopo aver fatto condannare gli assassini del padre Mario, coraggioso giornalista. Una storia che lascia l'amaro in bocca -sottolinea- una vita vissuta con un unico obiettivo: conquistare la verità sull'omicidio del padre. Oggi, con la nuova legge sulle intercettazioni del Governo Berlusconi, si punta a imbavagliare definitivamente la stampa sulle inchieste giudiziarie -prosegue Sonia Alfano- e a quei giornalisti che hanno promesso disobbedienza civile va il mio grazie, per la loro instancabile voglia di verità e perchè non renderanno vano il sacrificio di cronisti come mio padre -conclude- che per mezzo di questa ignobile legge sarebbero stati arrestati".


Ufficio Stampa On. Sonia Alfano

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