Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LACCOTO, POLEMICA PER LA MANCATA PREVISIONE DEL REPARTO EMOTRASFUSIONALE DI PATTI: “NON È MAI STATA COMUNICATA L’ESISTENZA DI UNA STRUTTURA SEMPLICE”

4 Maggio 2010 - L’on. Giuseppe Laccoto interviene sulla polemica circa la mancata previsione della struttura semplice del reparto emotrasfusionale di Patti evidenziando che, a seguito della propria richiesta ai dirigenti dell’Assessorato alla Salute, è stato chiarito che a livello regionale non è mai stata comunicata l’esistenza di una struttura semplice. Tuttavia lo stesso Presidente della Commissione Sanità on. Laccoto è intervenuto presso l’Assessore alla Salute rappresentando il disagio
di un territorio che ha usufruito di un servizio essenziale come quello della disponibilità in loco delle sacche di plasma. Ha precisato che in un presidio ospedaliero dove vi sono le specialità di UTIN, UTIC, Cardiologia, Ginecologia e Ostetricia e dove storicamente vi è stata una attività trasfusionale importante, anche se non mai notificata all’Assessorato alla salute, non è accettabile l’ipotesi di privare i cittadini del centro trasfusionale. Questa la tesi perorata che ha portato l’Assessore Massimo Russo a dare la disponibilità ad affrontare tecnicamente la questione per risolverla in tempi brevissimi.

“ Non entro nel merito delle polemiche locali, ma voglio solo ribadire – continua Laccoto – che Patti non sarà privato nemmeno del reparto di nefrologia già previsto nella rete regionale di nefrologia che si sta approntando. Tantomeno può passare l’idea che il presidio ospedaliero di Patti non sia stato attenzionato e difeso dal sottoscritto, prova ne è che è diventato presidio ospedaliero di riferimento con più di 140 posti letto. Inoltre, dopo l’approvazione in Commissione della ripartizione dei fondi dell’art.20, prenderà corpo l’ipotesi della utilizzazione di tale presidio come sede di radioterapia il cui finanziamento attingerà dal predetto art.20.”

“ Un territorio – conclude l’on. Laccoto - si difende con i fatti e la maggior parte delle volte con poche parole: la demagogia non fa parte del mio modo di essere.”

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