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LOMBARDO: CENTOMILA FIRME PER LA LEGALITÀ E LA DEMOCRAZIA
16/05/2010 - La grande manifestazione di stamattina a Catania rappresenta l’avvio di un percorso popolare di solidarietà verso il Presidente della Regione Siciliana nell’interesse della Sicilia e del popolo siciliano che, attraverso l’azione di questo governo regionale, ha la concreta possibilità di
recuperare la consapevolezza e i valori dell’Autonomia per costruire il proprio futuro e quello dei propri figli. Di seguito il testo dell’appello al Presidente della Repubblica, che può essere scaricato in formato pdf per la raccolta delle firme.
Al Presidente della Repubblica Italiana
Due anni fa, Raffaele Lombardo veniva eletto presidente della Regione Siciliana, con una imponente maggioranza, su un programma di radicali riforme all’insegna di una nuova stagione dell’Autonomia Siciliana.
Raffaele Lombardo ha mantenuto le sue promesse e avviato il più grande programma di riforme amministrative che mai la Regione Siciliana abbia conosciuto. Ma, quando divenne chiaro che intendeva davvero fare quel che aveva promesso, pezzi di quella stessa maggioranza che lo aveva sostenuto lo hanno abbandonato.
Egli ha tirato dritto per la sua strada con coerenza e il suo programma riformista ha incontrato sempre nuovi consensi, anche al di là degli schieramenti politici dell’originaria maggioranza.
Gli interessi affaristico–criminali e quanti hanno interesse a mantenere lo statu quo stanno tentando di fermarlo in tutti i modi. Oggi questo stesso uomo è oggetto di accuse infamanti in un clima di tensione e di intimidazione.
Noi crediamo che tutto ciò sia avvenuto perché un uomo libero, che ha a cuore le sorti della sua terra, ha cominciato a cambiare quel che andava cambiato, cogliendo significativi successi e dunque dimostrando che cambiare è possibile anche in Sicilia.
E, senza volere in nessun modo interferire con il libero corso della giustizia, noi sentiamo oggi il dovere civico di dire che troviamo queste accuse inverosimili e che abbiamo conosciuto e conosciamo invece un uomo retto, risoluto nel perseguire gli interessi della sua terra.
Un uomo che ha il diritto di difendersi e di essere formalmente sentito dai magistrati, interrompendo il crescendo flusso di malevole e illecite indiscrezioni che determinano un sicuro pregiudizio alla stabilità del Governo e agli interessi dei Siciliani.
Un uomo che ha avuto ed ha il coraggio di indicarci la via della vera Autonomia, che è prima di tutto autonomia di uomini liberi e, solo dopo, questione istituzionale e politica.
Un uomo che ci ha dimostrato nei fatti che essere siciliani non è una colpa dalla quale emendarsi, ma un privilegio del quale andare fieri.
A quest’uomo libero intendiamo con questo appello riconfermare la nostra fiducia e solidarietà di cittadini siciliani.
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