Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA, CONSEGNATI GLI ORGANICI DELLA SCUOLA PRIMARIA

03/05/2010 - Venerdì 30.4.2010 le Organizzazioni sindacali provinciali ( Flc Cgil, Cisl scuola, Uilscuola, Snals e Gilda) hanno ricevuto dal rappresentante dell’USP di Messina Dott. Piro i dati relativi alla situazione degli organici di scuola primaria della provincia. A fronte di un calo complessivo di 338 alunni in tutta la provincia si tagliano ben 172 posti di insegnanti elementari in una provincia che conta 108 comuni tra centri di montagna e piccole isole, con un elevato tasso di dispersione scolastica con le ben note situazioni dei quartieri a rischio: una tragica diminuzione della qualità della scuola messinese!

Rispetto alle richieste delle famiglie (quasi 100 nuove richieste di tempo pieno) e alla complicatissima conformazione orografica del territorio, allo stesso USP di Messina risulta una esigenza di ulteriori 40 posti per garantire le condizioni minime dell’offerta formativa della provincia in funzione delle situazioni di sicurezza degli edifici, della presenza dei centri di montagna e di piccole isole; di questi posti 19 unità garantirebbero la continuità del tempo pieno già esistente, che pertanto è di fatto in fase di estinzione perché appunto non garantito lì dove è già presente nelle classi successive alla prima.

Tutte le prime e le seconde classi sono state formate, a prescindere dalle richieste delle famiglie, sul modello a 27 ore.

Notizie di stampa riportano, inoltre, l’assegnazione di 30 posti ad una singola provincia su richiesta del Dirigente dell’USP, ci chiediamo: siamo certi che l’USR saprà garantire tutte le provincie dalle eventuali forzature che risulterebbero dalle capacità di chi sa meglio pretendere?

Le Organizzazioni sindacali provinciali, pertanto, si appellano alla sensibilità degli EE.LL.: al Presidente della Provincia Regionale e ai Sindaci, in particolare al Sindaco del Capoluogo perché sappiano difendere la scuola di Messina da un attacco senza precedenti effettuato da un ministro che guarda solo a Nord producendo tagli che nelle regioni meridionali rappresentano la sofferenza più cospicua.

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