“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MESSINA: VIOLENZA SESSUALE SU MINORE, LESIONI PERSONALI E FURTO AGGRAVATO: 4 ARRESTI DEI CC

Messina, 18/05/2010 - Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud ed in particolare quelli della Stazione di Messina Tremestieri hanno tratto in arresto un cittadino di nazionalità marocchina destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Il particolare servizio di controllo del territorio, orientato alla verifica della posizione dei cittadini extracomunitari, ha consentito di accertare che QUAEBI Abdullah,
nato in Marocco cl. 1978, in Italia senza fissa dimora, celibe, risultava destinatario dal mese di novembre 2006, di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Messina.

Dalla data di notifica del provvedimento di espulsione il cittadino extracomunitario avrebbero dovuto lasciare il territorio nazionale entro 5 giorni; pertanto, stante la flagranza di reato, QUAEBI Abdullah è stato tratto in arresto e trattenuto nella camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Messina Sud, in attesa del giudizio direttissimo che si terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Messina.

Inoltre, come detto, i Carabinieri hanno altresì proceduto ala notifica di tre distinti provvedimenti custodiali emessi dall’A.G. peloritana a carico di altrettanti soggetti responsabili, rispettivamente, di lesioni personali aggravate, furto aggravato e violenza sessuale su minorenne.
In particolare, i Carabinieri della Stazione di Tremestieri, nel pomeriggio di ieri, hanno arrestato dapprima, MORABITO Vincenzo, nato a Messina cl. 1985, operaio edile, già noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione dell’ordine di espiazione pena detentiva, emesso dalla Procura della Repubblica di Messina, dovendo quest’ultimo espiare, in regime di arresti domiciliari, una pena di tre mesi e ventisette giorni di reclusione poiché responsabile di lesioni personali aggravate. Il reato contestato al MORABITO Vincenzo era stato dallo stesso commesso in Messina nel mese di settembre 2009;

Successivamente, sempre i Carabinieri della Stazione di Tremestieri, si sono presentati presso l’abitazione di BRANDA Gianfranco, nato a Messina cl. 1984, già noto alle Forze dell’Ordine, per dare esecuzione all’ordine di espiazione pena detentiva emesso dalla Procura della Repubblica di Messina, dovendo quest’ultimo espiare, in regime di arresti domiciliari, una pena di quattro mesi e ventinove giorni di reclusione per furto aggravato. In questo caso, il reato contestato al citato BRANDA Gianfranco era stato dallo stesso commesso a Messina nel mese di agosto 2009.

Infine, sempre nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Mandanici hanno arrestato D.B.M., pensionato di 67 anni, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Messina, dovendo quest’ultimo espiare una pena di quattro anni, quattro mesi e ventiquattro giorni di reclusione per violenza sessuale su minorenne. Il reato contestato al prevenuto era stato dallo stesso commesso tra il 2004 ed il 2005. Dopo le formalità di rito quindi il 67enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione dell’A.G. mandante.

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