“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MILAZZO, IL CIRCOLO “DANILO DOLCI” A FIANCO AI LAVORATORI DELL’AICON YACHTS SPA DI GIAMMORO

Milazzo, 11/05/2010 - Il circolo territoriale “Danilo Dolci” di Milazzo di Sinistra Ecologia E Libertà è a fianco ai lavoratori che oggi 10 maggio 2010 alle otto di mattina all’Aicon Yachts Spa di Giammoro, nell’area industriale di Milazzo, hanno dato vita a uno sciopero spontaneo che ha rimesso in primo piano la condizione
intollerabile di chi lavora nello stabilimento. Di fatto lo sciopero continuerà, ed è stato richiesto l’intervento del Prefetto.

In due anni l’Aicon è passata da una occupazione, indotto compreso, di circa 1400 operai a circa 400. E si profila una ulteriore riduzione della forza lavoro molto consistente.
I lavoratori sono seriamente incazzati e determinati a portare avanti la loro lotta finchè lo stipendio mensile resterà come è ora una chimera irraggiungibile e discrezionale da parte del datore di lavoro. A noi risulta che ormai da tempo si ricevono gli stipendi a singhiozzo e gli ultimi pagamenti risalgono a febbraio.
I punti nevralgici della vertenza Aicon spa sono:

1) Una gestione clientelare del fondo di solidarietà che in tutti i posti civili del mondo prevede una rotazione che non c’è e che vede lavorare sempre solo alcuni a scapito di altri.
2) Non vengono erogati né i buoni pasti né tantomeno i premi di produzione.
3) Numerosi operai sono ancora in attesa del pagamento del TFR.

4) La società persevera nell’appaltare lavori a ditte esterne piuttosto che formare e riconvertire il personale interno pur avendo la possibilità di fruire del sostegno regionale rivolto proprio a questi casi specifici.
5) Manca sul piano strategico complessivo un piano industriale purchessia tantomeno condiviso dalle maestranze.

Sinistra Ecologia e Libertà si affianca alla lotta dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali e invita la cittadinanza a stringersi intorno a questa gente che vive uno straordinario momento di difficoltà, e chi di dovere, dalle istituzioni alle forze politiche fino alla prefettura ed alla magistratura, ad attivarsi per garantire il rispetto dei diritti più elementari dei lavoratori.
Il futuro della nostra città passa ancora per la difesa del posto di lavoro.

CIRCOLO TERRITORIALE
“ Danilo Dolci”
DI MILAZZO – VALLE DEL MELA

Commenti

  1. In questa azienda i sindacati hanno solo pensato a raccomandare mele marce, per avere quelle maledette deleghe. chi a fatto produzione sono state sempre le ditte esterne e un 10% di operai interni, il resto era( imboscato ) e protetto dai sindacati.
    Maledetti sindacati sono la cancrena di chi lavora!

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  2. deve dimettersi il presidente....è lui il primo mafioso!!!!!!!

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  3. AICON IN BORSA...OPERAI ALLA FOSSA

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  4. n0n sono del tutto daccordo con anonimo ,purtroppo interni ed esterni è sempre stata una lotta tra poveri chi ci mangiava in tutto questo erano sempre e solo i datori di lavoro ditte comprese e daccordo con l'azienda . SVEGLIAMOCI.

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  5. C'è chi ha le mani in pasta è fà finta di essere con i dipendenti dell'aicon; Speriamo che non facciano così anche gli organ i statali se no gli impegni presi dal Presidente davanti al PREFETTO saranno solo le solite parole e nulla'altro.
    SPERIAMO BENE.......

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  6. PREFETTO O NON PREFETTO ALLA FINE finira' che ci dara' un contentino a tutti e poi tutto come prima.

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  7. a tutt'oggi siamo alle solite il signor aicon se ne frega degli lavoratori che sono con l'acqua alla gola e non hanno neanche più un centesimo per mettere la benzina nell'auto che serve per andare sul posto di lavoro., l'importante avere il suo torna conto e girare in elicottero non ce ne frga niente. Le promesse al prefetto sono fumo negli occhi . Cosa deve fare un lavoratore onesto si deve impiccare? i sindacati sono nulli e corrotti.A chi si devono rivogere i lavoratori?Ci Credevano in questa azienda e hanno dato l'anima , perchè diventasse un orgoglio per la sicilia. Perchè tutto quello che si crea al Sud non deve riuscire? Colpa soprattutto di chi c'è alla testa , di chi comanda e delle persone che si messa al suo fianco gente incapace.

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  8. non paga questo disgraziato di aicon

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