Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO, IL TAR DI CATANIA HA RESPINTO LA DOMANDA CAUTELARE DELLA LISTA “IL CENTRO – DEMOCRAZIA CRISTIANA”

Milazzo, 21/05/2010 - Con decreto presidenziale n. 591 del 13 maggio u.s., il T.A.R. di Catania ha respinto la domanda cautelare proposta dai candidati della lista “Il Centro – Democrazia Cristiana”, assistiti dall’Avv. Nazareno Pergolizzi del Foro di Messina, mirata all’ammissione con riserva della lista per le prossime elezioni amministrative del Comune di Milazzo, fissate per il 30/31 maggio p.v.

Con il predetto provvedimento, il T.A.R. – senza entrare nel merito della questione – ha affermato che “gli atti prodromici del provvedimento di proclamazione degli eletti, quale quello di esclusione di una lista dalla competizione elettorale, sono atti interni del procedimento elettorale non autonomamente impugnabili, mentre l’unico atto che ha valore provvedimentale e come tale è impugnabile è quello che provvede alla proclamazione degli eletti, con il quale si determina definitivamente la lesione dei soggetti interessati”.

Pertanto, nell’odierna (19 maggio 2010) camera di consiglio, alla luce del manifestato orientamento del Tribunale, non si è insistito nella domanda cautelare. Sempre sulla base delle indicazioni del T.A.R., rimane ferma ed impregiudicata la possibilità di agire avverso i provvedimenti di esclusione della lista “Il Centro”, all’esito della consultazione elettorale.

In ragione di quanto sopra, pertanto, si è verificata una situazione analoga a quella che anni addietro ha caratterizzato le elezioni amministrative di Messina. A accogliendo il ricorso proposto dalla Democrazia Cristiana, infatti, il giudice amministrativo potrebbe ordinare la rinnovazione delle operazioni di voto a causa dell’illegittima esclusione della lista della DC.

Avv. Nazzareno Pergolizzi

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