“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ORLANDO (IDV): "MAI AVUTO RAPPORTI PERSONALI O POLITICI CON L'ARCHITETTO LIGA"

Roma, 3 mag. - (Adnkronos) - "Non ho mai intrattenuto rapporti personali con l'architetto Giuseppe Liga; non ho mai intrattenuto rapporti politici lui, che e' stato schierato, in ogni occasione politica e competizione elettorale, in una parte, corrente o partito, sempre diversa e opposta alla mia". E' quanto tiene a precisare il parlamentare dell'Idv Leoluca Orlando, ricordando di "aver visto Liga ben oltre 15 anni fa, in occasioni rituali ufficiali, in manifestazioni pubbliche, organizzate dalla chiesa palermitana e in ragione di cariche da lui rivestite in organizzazioni sociali cristiane".

Orlando sottolinea poi di "aver lasciato la Democrazia Cristiana gia' nel 1990 , proprio a seguito di mie inascoltate denunce, in ordine alla gravissima compromissione con la mafia di esponenti nazionali e locali; e tra questi, di esponenti nazionali e locali della corrente andreottiana". E di "aver sempre, anche quando militavo nella Dc in seno alla corrente morotea guidata da Piesanti Mattarella e poi da Sergio Mattarella, denunciato le infiltrazioni di esponenti legati alla criminalita' mafiosa nelle organizzazioni sociali cristiane e la compromissione di esponenti anche autorevoli della Chiesa cattolica".

03/05/2010

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