“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

RICHIESTA ARRESTO LOMBARDO "INFAMIE, ABBIAMO FERMATO AFFARI"

Palermo, 12 mag. - "La mafia reagisce come puo'. Talvolta puo' fare pervenire alle persone giuste le informazioni sbagliate o quelle che le convengono. Credo che magistrati e cittadini debbano guardare ai fatti. Ne cito uno: la mia giunta ha fatto saltare il piu' grande affare che la mafia si apprestava a fare, quello collegato al sistema dei rifiuti".

Lo afferma il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, in un videopost pubblicato sul suo blog mentre 'La Repubblica' oggi sostiene che la procura di Catania ha chiesto l'arresto per il governatore, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, per il fratello Angelo e per altri politici coinvolti nell'inchiesta su mafia e appalti.

Per questa mattina ha convocato d'urgenza una conferenza stampa, senza specificarne l'oggetto, ma e' difficile pensare che l'argomento sara' diverso. Secondo i magistrati, riferisce il quotidiano nazionale, ci sarebbe il pericolo di inquinamento delle prove. "Come ha detto Scarpinato nella sua relazione alla commissione per la lotta alla criminalita' - incalza Lombardo - Cosa nostra aveva precisi interessi e puntava a infilarsi nel sistema dei rifiuti che gli avrebbe consentito di lucrare 5-7 miliardi di euro e una rendita annua di centinaia di milioni di euro per i prossimi 20-30 anni, e forse piu', tutti sulla pelle e sul sangue dei siciliani".

Lo stop imposto da suo governo, conclude, "e' stato un colpo abbastanza forte, anche perche' a fronte dei vantaggi ci sono state piu' che aspettative, forse anche spese anticipate. Noi abbiamo avuto il coraggio, l'onesta', il senso del dovere per bloccare questa porcheria. Il resto sono solo chiacchiere, fandonie, infamie".

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