Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SONIA ALFANO (IDV): “IL MINISTRO DI GIUSTIZIA SI OCCUPI DEL CASO DI GRAZIELLA CAMPAGNA”

GRANDI APPALTI, ALFANO (IDV), E' PEGGIO DI TANGENTOPOLI 
Palermo, 13 Mag. "Se la prima sezione penale della Cassazione ha annullato il provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Bologna con cui si predisponeva la scarcerazione di Gerlando Alberti Jr., ci sarà qualcuno che ha commesso un errore o che volutamente ha avallato un gioco crudele che va avanti da più di vent'anni". Lo dice Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei Valori e Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia, commentando
la decisione della Cassazione di riportare in carcere il boss Alberti Jr., condannato all'ergastolo per l'omicidio della giovane stiratrice di Saponara (ME) Graziella Campagna avvenuto il 12 dicembre del 1985, e scarcerato nel dicembre dello scorso anno. "Quello di Graziella è uno dei casi più assurdi e tristi della storia giudiziaria italiana.

Per anni - prosegue Sonia Alfano - la magistratura deviata ha fatto di tutto per garantire la libertà all'Alberti. Adesso mi auguro che sconti la sua pena una volta per tutte. Invito inoltre il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ad occuparsi per una volta di ciò che gli compete - sottolinea - inviando immediatamente gli ispettori del suo Ministero a Bologna per capire quali responsabilità ci siano in questa delicata vicenda e com'è stato possibile che in tutti questi mesi sia stato permesso ad un boss mafioso di tornare agli arresti domiciliari, perdipiù nella zona dove ha trascorso la sua latitanza dorata - conclude - che è costata la vita a Graziella Campagna".

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