Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

125 DENUNCE PER EVASIONE DELL’OBBLIGO SCOLASTICO IN SICILIA

Caltanissetta, 10/06/2010 – La dispersione scolastica a Caltanissetta e provincia preoccupa quanto la criminalità, perché c’è una relazione di causa ed effetto tra le due iatture: “la dispersione si presenta più alta e incisiva dove maggiore è anche l'emergenza criminalità".
Perciò i carabinieri di Caltanissetta dopo avere sorvegliato, controllato e monitorato per diversi giorni la situazione relativa alla frequenza degli alunni in età obbligata ai fini del dovere scolastico, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, e dei servizi sociali dei Comuni interessati, hanno denunciato 125 persone per inosservanza dell’obbligo scolastico e dell’ istruzione dei figli in età scolare. L’operazione riguarda Caltanissetta, Riesi, Gela e Marianopoli.
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(AGI) - Caltanissetta, 10 giu. - Imponente operazione contro la dispersione scolastica in provincia di Caltanissetta. I carabinieri del comando provinciale, in collaborazione con l'ufficio scolastico provinciale, i dirigenti scolastici ed i servizi sociali dei comuni, hanno denunciato 125 persone, tra cui due cittadini marocchini e dodici romeni, per inosservanza all'obbligo di istruzione dei figli minori. I controlli sono stati effettuati presso le scuole elementari, medie e superiori di tutti i Comuni della provincia e hanno permesso di rilevare che i genitori di 66 minorenni hanno omesso, senza giustificato motivo, di garantire l'istruzione ai propri figli. Il fenomeno e' stato riscontrato con maggiore incidenza nel comune capoluogo, Riesi, Gela e Marianopoli, dove maggiore e' anche l'emergenza criminalita'. Dal comando provinciale dei carabinieri sottolineano che, rispetto all'anno precedente, si e' registrata, comunque, un'inversione di tendenza: nel precedente anno scolastico, infatti, erano stati denunciati 201 genitori a fronte degli attuali 125. Nei casi di assenza dalle lezioni, una prima attivita' viene eseguita dagli insegnati che provvedono a richiamare l'alunno a scuola, con la comunicazione ritenuta piu' efficace.
Falliti tali tentativi, l'istituto segnala l'accaduto agli organi competenti, quali i servizi sociali e il sindaco che, in stretta collaborazione con i comandi carabinieri competenti per territorio nei vari comuni della provincia, emetteranno un provvedimento di "ammonimento" nei confronti dell'esercente la patria potesta', nonche' effettueranno una visita domiciliare per verificare le condizioni di vita del minore ed i motivi dell'inadempienza. Nei casi in cui vengono accertate responsabilita' da parte dei genitori segue la segnalazione alla competente autorita' giudiziaria.(AGI) Mrg

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