Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

125 DENUNCE PER EVASIONE DELL’OBBLIGO SCOLASTICO IN SICILIA

Caltanissetta, 10/06/2010 – La dispersione scolastica a Caltanissetta e provincia preoccupa quanto la criminalità, perché c’è una relazione di causa ed effetto tra le due iatture: “la dispersione si presenta più alta e incisiva dove maggiore è anche l'emergenza criminalità".
Perciò i carabinieri di Caltanissetta dopo avere sorvegliato, controllato e monitorato per diversi giorni la situazione relativa alla frequenza degli alunni in età obbligata ai fini del dovere scolastico, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, e dei servizi sociali dei Comuni interessati, hanno denunciato 125 persone per inosservanza dell’obbligo scolastico e dell’ istruzione dei figli in età scolare. L’operazione riguarda Caltanissetta, Riesi, Gela e Marianopoli.
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(AGI) - Caltanissetta, 10 giu. - Imponente operazione contro la dispersione scolastica in provincia di Caltanissetta. I carabinieri del comando provinciale, in collaborazione con l'ufficio scolastico provinciale, i dirigenti scolastici ed i servizi sociali dei comuni, hanno denunciato 125 persone, tra cui due cittadini marocchini e dodici romeni, per inosservanza all'obbligo di istruzione dei figli minori. I controlli sono stati effettuati presso le scuole elementari, medie e superiori di tutti i Comuni della provincia e hanno permesso di rilevare che i genitori di 66 minorenni hanno omesso, senza giustificato motivo, di garantire l'istruzione ai propri figli. Il fenomeno e' stato riscontrato con maggiore incidenza nel comune capoluogo, Riesi, Gela e Marianopoli, dove maggiore e' anche l'emergenza criminalita'. Dal comando provinciale dei carabinieri sottolineano che, rispetto all'anno precedente, si e' registrata, comunque, un'inversione di tendenza: nel precedente anno scolastico, infatti, erano stati denunciati 201 genitori a fronte degli attuali 125. Nei casi di assenza dalle lezioni, una prima attivita' viene eseguita dagli insegnati che provvedono a richiamare l'alunno a scuola, con la comunicazione ritenuta piu' efficace.
Falliti tali tentativi, l'istituto segnala l'accaduto agli organi competenti, quali i servizi sociali e il sindaco che, in stretta collaborazione con i comandi carabinieri competenti per territorio nei vari comuni della provincia, emetteranno un provvedimento di "ammonimento" nei confronti dell'esercente la patria potesta', nonche' effettueranno una visita domiciliare per verificare le condizioni di vita del minore ed i motivi dell'inadempienza. Nei casi in cui vengono accertate responsabilita' da parte dei genitori segue la segnalazione alla competente autorita' giudiziaria.(AGI) Mrg

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