Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AMMINISTRATIVE A MILAZZO E A MISILMERI: GLI APPARENTAMENTI NEI BALLOTTAGGI

PALERMO, 9 giu 2010 - A Carini (30.810 elettori), in provincia di Palermo, nessun apparentamento. Il ballottaggio vedra' contrapposti Giuseppe Agrusa, appoggiato da 7 liste ("Pdl" e 6 civiche), che ha ottenuto 7.303 voti, pari al 40,16% e Vincenzo Alamia, sostenuto da 6 liste ("Udc", "Mpa" e 4 civiche), che ha totalizzato 5.581 voti, pari al 30,69%. Nessun collegamento per Giuseppe Monteleone ("Idv", "Pd" e una civica, 29,14% al primo turno).
Anche a Misilmeri (22.306 elettori), sempre nel palermitano, nessun apparentamento. A contendersi la poltrona saranno Pietro D'Ai', appoggiato da 4 liste ("Udc" e 3 civiche), che ha ottenuto 5.714 voti, pari al 35,27% e l'uscente Salvatore Badami, sostenuto da 5 liste ("Idv", "Pd" e 3 civiche), che ha totalizzato 5.092 voti, pari al 31,43%. Hanno scelto di non schierarsi, quindi, Antonino Pizzo (2 civiche, 8,46%), Gaspare Giuseppe Di Spezio (una civica, 11,92%), Antonino Bonanno (una civica, 2,76%), Rosaria Mortillaro ("Pdl", 2,93%) e Pietro Carnesi (una civica, 7,23%).

A Milazzo (28.141 elettori), nel messinese, infine, a sfidarsi, ci saranno il sindaco uscente Lorenzo Italiano, che era sostenuto da 11 liste ("Udc", "Pdl" e 9 civiche), che ha ottenuto 8.209 voti, pari al 37,50% e l'ex primo cittadino Carmelo Pino, appoggiato da 5 liste civiche, che ha totalizzato 6.410 voti, pari al 29,28%.

Due gli apparentamenti entrambi per Pino. Ad appoggiarlo saranno Carmelo Torre ("Mpa" e 2 liste civiche) che al primo turno aveva preso il 7,14% e Giovanni Formica ("Pd" e una civica), che il 31 maggio si era fermato al 18,61%. Nessun collegamento per Paolo Miroddi ("Idv", 3,17%) e Vincenzo Russo (una civica, 4,29%).

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