Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CORTE CONTI: CENTORRINO, GIUDIZIO E' ATTESTATO CORRETTEZZA GOVERNO

PALERMO, 30 giu 2010 (SICILIAE) - "Il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2009 operato dalla Corte dei conti dell'isola e' un attestato concreto, fuori da distrazioni ideologiche o interessi di bottega, della correttezza e all'efficace impostazione della politica economica della Regione e della gestione del suo bilancio".

Lo ha detto l'assessore all'Istruzione e alla Formazione professionale della Regione siciliana, Mario Centorrino, impegnato in una riunione del consiglio di amministrazione della Svimez, a Roma.

"Va messa in luce - ha sottolineato l'assessore - la differenza tra le caratteristiche formali del documento del quale parliamo (il giudizio della Corte dei conti), le competenze e il senso istituzionale di chi lo elabora, e dati congiunturali, sondaggi, dichiarazioni a effetto che spesso motivano dichiarazioni improvvisate sull'attivita' del governo Lombardo".

"Nella relazione della Corte dei conti- ha aggiunto Centorrino- c'e' un riconoscimento dell'azione di un governo di cui cinque membri su dodici sono oggetto di tutela protettiva da parte di una scorta. Il che in termini di decisioni adottate, scelte operate, obiettivi prefissati, avra' pure un qualche significato positivo".

mpf/sl

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