“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ENERGIA: ARMAO,"CONIUGARE L'APPROVVIGIONAMENTO CON LA TUTELA DEL PAESAGGIO"

PALERMO, 18 giu 2010 (SICILIAE) - "No alle trivellazioni selvagge che non tengono conto del territorio, si alle energie rinnovabili e agli impianti che coniughino l'esigenza di approvvigionamenti energetici a costi ragionevoli con quella di tutelare il paesaggio".

Lo ha detto l'assessore dei Beni culturali e dell'Identita' siciliana Gaetano Armao intervenendo al convegno "Insularita', energie rinnovabili e tutela del paesaggio" che si svolge da ieri a domani fra Palermo e Favignana.

La tutela del paesaggio e' una delle competenze delle Sovrintendenze dei Beni culturali ed ambientali.

"Le innovazioni tecnologiche e le esigenze di mercato - ha detto Armao - pongono problemi di coordinamento tra uso ottimale delle risorse e tutela del paesaggio".

"Vi sono - ha concluso l'assessore - rischi di proliferazione di impianti differenti e di macchine di diverse forme e altezze accanto a disordini paesaggistici crescenti che impongono alla classe politica di prendere decisioni e di intervenire fattivamente per evitare, in particolare in merito alle perforazioni petrolifere nel contesto marino, che si ripetano disastri ecologici come quello accaduto nel Golfo del Messico".

mav/idn

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