Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

ESTORSIONI: IMPONEVANO LA PROPRIA IMPRESA, CONDANNATI I GALATI RANDO DI TORTORICI

Patti, 15 giu. - Nei cantieri taglieggiati li chiamavano ‘i mafiusi’. Erano i titolari dell’impresa di movimento terra “Galati” di Tortorici (Messina) a imporrre il pizzo e danneggiare i mezzi delle ditte concorrenti. Ora Aldo Galati Rando, 49 anni, gia’ condannato a 4 anni di reclusione per estorsione nel maxiprocesso contro la mafia dei Nebrodi “Mare Nostrum”, e il figlio Rosario, 27 anni, sono stati condannati dal Tribunale di Patti (Maria Pina Lazzara presidente, Maria Pina Scolaro e Onofrio Laudadio a latere) a 5 anni ciascuno di reclusione.
Il Pm Fabio D’Anna aveva chiesto la condanna a 9 anni per il figlio e a 8 anni e mezzo per il padre, ma i giudici non solo li hanno assolti da tre dei quattro taglieggiamenti contestati, ma li hanno scarcerati e hanno ordinato il dissequestro dei loro beni.

I Galati Rando erano stati arrestati dai Carabinieri nell’operazione antiracket “3X” (con tre croci venivano contrassegnati i mezzi pesanti delle ditte concorrenti da danneggiare) il 22 novembre 2008, insieme a Luigi Micciche’, 42 anni, di Favara, in provincia di Agrigento, capo cantiere della societa’ cooperativa a resposnabilita’ limitata “Consortile dei Nebrodi” che si era aggiudicata l’appalto, a Castell’Umberto, per l’impianto di pubblica illuminazione per la realizzazione della condotta idrica di contrada Sfaranda.

La posizione di Micciche’, accusato di favoreggiamento aggravato dall’agevolazione di un’associazione mafiosa, in quanto avrebbe esercitato pressioni proprio sulla “Consortile” per far assegnare proprio ai Galati Rando i cosiddetti lavori di “nolo a freddo” e “nolo a caldo”, e’ stata stralciata. Le indagini dei carabinieri erano partite dall’incendio di un camion di proprieta’ di un imprenditore palermitano. Nessuna collaborazione da parte delle vittime delle intimidazioni; anzi, invece di rivolgersi ai carabinieri erano andati a chiedere protezione proprio ad Aldo Galati Rando e i danneggiamenti erano di colpo cessati. (AGI) Cli/Pa/Mrg

Commenti