Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ESTORSIONI: IMPONEVANO LA PROPRIA IMPRESA, CONDANNATI I GALATI RANDO DI TORTORICI

Patti, 15 giu. - Nei cantieri taglieggiati li chiamavano ‘i mafiusi’. Erano i titolari dell’impresa di movimento terra “Galati” di Tortorici (Messina) a imporrre il pizzo e danneggiare i mezzi delle ditte concorrenti. Ora Aldo Galati Rando, 49 anni, gia’ condannato a 4 anni di reclusione per estorsione nel maxiprocesso contro la mafia dei Nebrodi “Mare Nostrum”, e il figlio Rosario, 27 anni, sono stati condannati dal Tribunale di Patti (Maria Pina Lazzara presidente, Maria Pina Scolaro e Onofrio Laudadio a latere) a 5 anni ciascuno di reclusione.
Il Pm Fabio D’Anna aveva chiesto la condanna a 9 anni per il figlio e a 8 anni e mezzo per il padre, ma i giudici non solo li hanno assolti da tre dei quattro taglieggiamenti contestati, ma li hanno scarcerati e hanno ordinato il dissequestro dei loro beni.

I Galati Rando erano stati arrestati dai Carabinieri nell’operazione antiracket “3X” (con tre croci venivano contrassegnati i mezzi pesanti delle ditte concorrenti da danneggiare) il 22 novembre 2008, insieme a Luigi Micciche’, 42 anni, di Favara, in provincia di Agrigento, capo cantiere della societa’ cooperativa a resposnabilita’ limitata “Consortile dei Nebrodi” che si era aggiudicata l’appalto, a Castell’Umberto, per l’impianto di pubblica illuminazione per la realizzazione della condotta idrica di contrada Sfaranda.

La posizione di Micciche’, accusato di favoreggiamento aggravato dall’agevolazione di un’associazione mafiosa, in quanto avrebbe esercitato pressioni proprio sulla “Consortile” per far assegnare proprio ai Galati Rando i cosiddetti lavori di “nolo a freddo” e “nolo a caldo”, e’ stata stralciata. Le indagini dei carabinieri erano partite dall’incendio di un camion di proprieta’ di un imprenditore palermitano. Nessuna collaborazione da parte delle vittime delle intimidazioni; anzi, invece di rivolgersi ai carabinieri erano andati a chiedere protezione proprio ad Aldo Galati Rando e i danneggiamenti erano di colpo cessati. (AGI) Cli/Pa/Mrg

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