Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FALSO UFFICIALE DELL’AERONAUTICA PERQUISITO PER TRUFFA, MOLESTIE E SOSTITUZIONE DI PERSONA

12/06/2010 - Su disposizione della Procura Distrettuale di Catania, personale del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni ha effettuato una perquisizione domiciliare nei confronti di un catanese di anni 38, ritenuto responsabile di truffa, molestie, sostituzione di persona ed usurpazione di titolo.

L’indagato, utilizzando una falsa identità, aveva creato su internet, in un noto social network e in alcune chat, un profilo in cui si presentava come ufficiale dell’aeronautica militare italiana in servizio presso la base di Sigonella. In detto profilo aveva pubblicato anche delle sue fotografie in cui appariva vestito con la divisa militare.

 Il predetto prendeva contatto su internet con numerose persone promettendo loro posti di lavoro all’interno della base in cambio di denaro che, a dire dell’indagato, doveva servire per la documentazione. Alle donne, in particolare, era proposto un impiego quale segretaria personale.

Alle vittime, dopo l’adescamento on-line, era fissato un incontro per la consegna della documentazione cartacea necessaria per essere assunti.
Quando il truffatore era scoperto dalle potenziali vittime, creava a loro nome, su una chat, dei falsi annunci di incontri a scopo sessuale, indicando come recapito la loro utenza telefonica.
Nel corso della perquisizione, disposta dal sostituto procuratore Alessandra Chiavegatti, sono stati sequestrati alcuni computer, in cui sono stati rinvenuti elementi probatori utili alle indagini, e documentazione varia.
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Nella foto il dott. Marcello La Bella, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, Dirigente Compartimento "Sicilia Orientale" Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania

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