Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FORZA D’AGRÒ: ARRESTO PER FURTO, RICETTAZIONE E DANNEGGIAMENTO

Forza d’Agrò (ME), 23/06/2010 - Ieri mattina, i Carabinieri della Stazione di Forza D’Agrò hanno notificato ad un 34enne del luogo un provvedimento di custodia cautelare emesso nella stessa giornata dal GIP del Tribunale di Messina poiché ritenuto responsabile di furto, ricettazione e danneggiamento. Il provvedimento emesso dall’A.G. di Messina, scaturisce da una articolata e complessa attività di indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Forza D’Agrò
che per gli aspetti di natura tecnica si sono avvalsi dell’ausilio dei Carabinieri del RIS di Messina.
Come si ricorderà, nel periodo tra gennaio e marzo 2010, nel piccolo Comune di Forza D’Agrò, si erano verificati alcuni furti presso private abitazioni ed uffici pubblici, e sin da subito i Carabinieri della locale Stazione avevano avviato una attività di indagine per individuare i responsabili dei citati reati.

In tale contesto operativo, grazie alla pressante attività info-investigativa, ai molteplici servizi di appostamento notturni ed alle minuziose indagini, i Carabinieri della citata Stazione erano riusciti ad arrestare in flagranza di reato, lo scorso 22 marzo 2010, MACRÌ Giuseppe, nato a Taormina (ME) cl. 1976, il quale, dopo essersi introdotto all’interno di un Istituto scolastico di quel centro, veniva sorpreso dai Carabinieri mentre tentava di forzare un distributore automatico per alimenti nel tentativo di impossessarsi delle monete colà contenute.
Intanto, nel proseguo delle attività finalizzate all’individuazione dei responsabili degli ulteriori furti perpetrati in quel centro, i Carabinieri della Stazione di Forza D’Agrò, che avevano nel frattempo inviato al RIS Carabinieri di Messina le tracce di ulteriori elementi acquisiti nel corso dei sopralluoghi, riuscivano, anche attraverso appostamenti e pedinamenti, a raccogliere ulteriori indizi, che facevano convergere l’attenzione proprio sul citato MACRÌ Giuseppe.

Ed è proprio attraverso le risultanze emerse dalle indagini tecniche eseguite sui reperti dai Carabinieri del RIS di Messina, ed attraverso il confronto delle impronte digitali, che sono emerse le penali responsabilità del citato MACRÌ Giuseppe.
Così, nella giornata di ieri, il GIP di Messina, che ha pienamente recepito ed accolto le risultanze investigative conseguite dalla Stazione Carabinieri di Forza d’Agrò e dal RIS Carabinieri di Messina, ha emesso un provvedimento cautelare nei confronti del prevenuto, ritenuto responsabile di furto, ricettazione e danneggiamento.
Il 34enne, pertanto, è stato raggiunto dai Carabinieri presso la sua abitazione dove gli è stato notificato il provvedimento custodiale emesso dall’A.G. peloritana e, dopo le formalità di rito, lo stesso è stato associato al Carcere di Messina Gazzi a disposizione della citata A.G..

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