Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GERMANÀ (PDL): “COSTRUIRE POLEMICHE NON SERVIRÀ A BOCCHINO A RACCOGLIERE NUOVI PROSELITI PER LA SUA “GENERAZIONE DI SFIGATI””

Roma, 26 giugno 2010 - “Costruire polemiche “ad hoc” e distorcere la verità non servirà a Bocchino a raccogliere nuovi proseliti per la sua “Generazione di sfigati””. Queste le dichiarazioni del deputato messinese Nino Germanà che afferma che “amplificare la realtà, deformandola, dimostra che l’intervento dell’On. Bocchino, non ha alcuna attendibilità, ma è solo un inutile espediente per ricevere consensi,
che come dimostrano i fatti continuano a diminuire”.

Il giovane deputato del PDL etichetta le dichiarazioni rilasciate sulla seconda carica più importante dello Stato “non solo fuori luogo, ma del tutto inappropriate e dettate soltanto dal consueto atteggiamento sterile e poco proficuo” e conclude ricordando che “in riferimento alle elezioni amministrative di Milazzo, occorre sottolineare che se lo sbarramento del 5% non è stato raggiunto, questo risultato lo si deve ed è perciò imputabile anche al comportamento sleale di un deputato messinese, pretoriano di Fini che, ha rinnegato il PDL abbandonando il suo simbolo e alleandosi con il Pd e l’Mpa”.
Ufficio Stampa On. Nino Germanà

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