“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MAFIA: LUMIA (PD), A PALERMO INCENERITORI E GRANDI APPALTI AFFARI DEL SECOLO

Palermo, 10 giugno 2010 – “Finalmente emergono in modo chiaro gli interessi della mafia nei grandi appalti e nei rifiuti. La costruzione degli inceneritori stava diventando l’affare del secolo per Cosa nostra, alti burocrati e potenti politici. Un circolo vizioso da sempre denunciato dal Pd siciliano.
Bene hanno fatto l’assessore Pier Carmelo Russo e il governatore Lombardo a bloccare la gara e denunciare tutto alla magistratura e in Commissione antimafia”. Così il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, commenta l’operazione della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che stamani ha portato all’arresto di 19 persone.

“Oggi – aggiunge Lumia – le denunce del Partito democratico e il grande lavoro profuso all’Assemblea regionale per riformare radicalmente il sistema della gestione dei rifiuti acquista più significato e mette tutti nelle condizioni di capire qual è lo scontro politico in Sicilia, quali interessi sono in gioco e quale strada bisogna perseguire per liberare l’Isola dall’intermediazione burocratico-clientelare e affaristico-mafiosa”.

“La Procura di Palermo – continua l’esponente del Pd – sta alzando il tiro sui veri interessi di Cosa nostra e dei colletti bianchi, cioè, di quella borghesia professionale che con l’organizzazione mafiosa ha un rapporto diretto e che ne rappresenta gli interessi e gli affari. Mi auguro che anche le altre procure facciano lo stesso, con rigore e celerità, a partire dalla costruzione dell’inceneritore di Paternò. Ai partiti, invece, il compito di guardarsi dentro al fine di recidere ogni legame con la mafia. La politica sia credibile, non aspetti l’intervento della magistratura e adotti provvedimenti più efficaci nella lotta alla mafia”.

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