Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: POLIZIA PROVINCIALE EMBLEMA DEL DISASTRO ORGANIZZATIVO

Messina 17/06/2010 - Come può pensare un Amministrazione al passo col tempo di razionalizzare la spesa pubblica, quando non riesce a razionalizzare i servizi del proprio personale? A questo dilemma quasi shakespeariano, difficilmente si può dare risposta, evitando considerazioni spiacevoli sull’attività gestionale che taluni dirigenti e funzionari provinciali portano avanti. Emblema del disastro organizzativo,
è sicuramente il servizio di polizia provinciale, un corpo nato con nobili intenti, ma che non ha mai trovato la consequenzialità per divenire credibile ed autorevole come meriterebbe.

Di fatto dalla sua realizzazione, la gestione e l’organizzazione è stata basata più sull’improvvisazione che non su una reale programmazione di un servizio che poteva diventare essenziale.
Le 34 unità che compongono il corpo di polizia, hanno cercato in questi anni di adempiere al meglio alle loro prerogative lavorative, fermo restando l’esiguo numero di personale, che non ha mai consentito un ottimale efficacia nei servizi di controllo e prevenzione sul territorio messinese.

Nella maggior parte dei Palazzi Istituzionali italiani, le forze pubbliche tendono a dare dignità, decoro e sicurezza agli Enti di appartenenza, garantendo servizi di controllo e guardiania sia nelle Aule istituzionali, che negli ingressi ai palazzi, con la costituzione di appositi corpi di guardia.
Ovviamente quanto sopra avviene ovunque tranne che nel paese dei balocchi, alla Provincia Regionale di Messina, dove tutto è legittimo e consentito, con servizi di controllo effettuati solo all’esterno del palazzo ed a singhiozzo, senza garantire quindi mai l’effettiva continuazione del servizio, e rischiando anche, come successo nei giorni scorsi, di lasciare chiuso dentro i locali di Palazzo dei Leoni, qualche consigliere che attardandosi oltre le 19.00, tentava di adempiere al proprio ruolo istituzionale.

Si capisce bene che quanto sopra, rischia di compromettere ulteriormente la già precaria credibilità dell’Ente, con un corpo di polizia monco di personale e dell’opportuna organizzazione territoriale, che non garantisce sicurezza alle rappresentanze istituzionali e lavorative della Provincia, né tantomeno la necessaria capillarità nel controllo del vasto territorio messinese.

Pertanto nei prossimi giorni, a meno che non si riscontri una chiara volontà da parte del Presidente on. Giovanni Ricevuto nel potenziare i servizi di controllo e prevenzione sul territorio della nostra provincia, formalizzeremo la richiesta al Presidente del Consiglio Provinciale, di far predisporre apposito atto deliberativo, ove sia prevista la soppressione del corpo di polizia provinciale, attualmente inefficace ed oltremodo oneroso per le casse dell’Ente.

Il Consigliere Provinciale
Roberto Cerreti
Capo Gruppo M.P.A.

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