Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

NELLA GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI BUFARDECI STUDIA COME ABOLIRE LA PASTA CON LE SARDE?

08/06/2010 - Oggi ricorre la Giornata mondiale degli Oceani, “mentre nel Golfo del Messico si sta consumando uno dei più pesanti disastri ambientali mai subiti dal “pianeta blu”, come scrive sul suo sito il WWF che “punta il dito su un altro flagello che sta impoverendo drasticamente gli ecosistemi oceanici. In tutto il mondo, infatti, i governi stanno fallendo nel gestire le acque oceaniche e regolamentarne la pesca, ormai eccessiva e distruttiva, e questo saccheggio dell’ultima grande “frontiera” ecosistemica del pianeta avrà serie conseguenze sulla disponibilità alimentare per la vita di milioni di persone”.

Contemporaneamente, nella stessa giornata l’assessore alle risorse agricole e alimentari della Regione Siciliana, Titti Bufardeci, afferma che “la Sicilia resterà in prima fila per contrastare una serie di regole ritenute inique ed eccessivamente penalizzanti per la sua marineria" e proprio oggi è corso a Roma, al Ministero delle Politiche agricole, dove "ho proposto al Ministro Galan una serie di misure correttive che leniscano la drammaticità degli effetti del nuovo regolamento mediterraneo per la pesca”.

Per fortuna, come lui stesso è costretto ad ammettere nello stesso comunicato stampa "non ci sara' alcuna proroga all'entrata in vigore del Regolamento, - lo spiega lo stesso Bufardeci - perche' dall'Unione Europea hanno sottolineato come la direttiva risalga a quattro anni fa”.

E Bufardeci fa i muscoli al cospetto della marineria siciliana perché a quanto pare sarebbero gli unici lavoratori siciliani a risentire degli effetti della crisi, mentre della stessa crisi non risentirebbero il mare, nè l’ambiente, nè i pensionati e i cittadini in generale, costretti a pagare il pesce a prezzi da gioielleria, mentre sul mercato il pesce azzurro è sempre più raro (le sarde non si trovano più) e quello allevato ‘in vitro’ è invece sempre meno raro.

Eppure secondo l’assessore Bufardeci "il settore della Pesca sta già attraversando una crisi delicata e per affrontare meglio questa involuzione ingiusta, abbiamo chiesto al Ministro di attivarsi per un fermo biologico straordinario che sia in linea coi piani di gestione nazionali. Noi continueremo a batterci per cambiare queste regole e siamo certi di riuscire a dimostrare l'infondatezza scientifica di alcune limitazioni imposte".

“Infondatezza scientifica” che consisterebbe nel fatto che il nuovo Regolamento della pesca nel Mediterraneo, emanato dalla Comunità europea ed in vigore dal 1° giugno (pure in Sicilia!) prescrive semplicemente che le reti da pesca siano più larghe, cioè diano un po' di scampo ai pesci piccoli, affinché possano crescere e riprodursi secondo il progetto Divino, venendo a ripopolare il mare Mediterraneo che correrebbe il 'rischio' di diventare pescoso ed ecologicamente più in equilibrio. Insomma, 'scampi' e non 'scampo'!

Ciò mentre ci si compiace di innalzare il numero delle Riserve Marine (cosa buona e giusta), come se facendo musei ma distruggendo l’ambiente si aiuta l’ecosistema: la cultura è nella vita, nel mondo e non solo nei musei.

“Per questa ragione - proclama Bufardeci - ci avvarremo degli studi che Cnr e Ispra stanno compiendo in collaborazione con le nostre marinerie. Il nuovo regolamento confonde, per certe specie, l'eta' evolutiva con la dimensione. A causa di cio' e' resa impossibile la cattura di specie in eta' matura, e non a rischio estinzione, ma di piccola taglia. Si tratta di un danno enorme per la nostra marineria ma anche per il nostro paniere enogastronomico".

Beh, se veramente il Regolamento comunitario fosse tanto ‘imberbe’ da scambiare le capre per cavoli ci sarebbe tanto da preoccuparsi: è possibile che la Comunità europea si affidi a degli sprovveduti, a degli inetti per mettere a punto progetti normativi da terzo millennio?

O è pure possibile che la politica veda il cambiamento e un mondo migliore come il fumo negli occhi?
Speriamo che non si rivolgano al WWF perché venga abolita la Giornata mondiale degli Oceani… o la pasta con le sarde, troppo 'plebea' per rappresentare la Sicilia a tavola: meglio la pasta con le spigole d’allevamento.
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