Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

BARCELLONA P.G., ARRESTATI 4 GIOVANI PER COLTIVAZIONE DI CANNABIS

Barcellona Pozzo di Gotto, 09/07/2010 - Con l’approssimarsi della stagione estiva, la Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, che si avvale per l’attività di controllo del territorio dei quotidiani servizi espletati dalle Stazioni dipendenti, ha intensificato in alcune aree del territorio di competenza, l’attività di prevenzione,
attuando servizi di osservazione anche in orario notturno in quelle aree considerate sensibili, in cui negli ultimi tempi, si erano verificati episodi delittuosi che avevano intaccato la percezione della sicurezza da parte dei cittadini.

In tale contesto si inserisce l’attività di prevenzione attuata dai Carabinieri della Stazione di Barcellona Pozzo di Gotto che, nella tarda serata di ieri, hanno arrestato quattro soggetti incensurati, di età compresa tra i 20 ed i 34 anni, i quali sono stati sorpresi in aperta campagna dove, tra gli arbusti, erano state piantate alcune piantine di cannabis.

Come detto, a sorprendere i due giovani, è stata una pattuglia della Stazione di Barcellona Pozzo di Gotto, che nel corso di un servizio di osservazione in quella contrada Portosalvo ha notato i quattro mentre armeggiavano tra gli arbusti.
I Carabinieri, insospettiti, ritenendo che gli stessi potessero commettere qualche illecito, hanno pertanto deciso di effettuare un controllo.

Nella circostanza, dopo essersi avvicinati senza essere notati dai quattro, i Carabinieri li sorprendevano mentre gli stessi si trovavano a discutere in prossimità di alcune piantine di cannabis, di cui una alta quasi due metri, che erano state abilmente occultate tra gli arbusti.

A quel punto, i quattro, tutti incensurati, identificati in CONTI Pasquale, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) cl. 1976, e residente a Terme Vigliatore (ME), muratore, CALABRÒ Domenico, nato a Barcellona Pozzo di Gotto cl. 1989, imbianchino, QUATTROCCHI Giuseppe, nato a Milazzo (ME) cl. 1990, e residente a Barcellona Pozzo di Gotto, imbianchino e CANZIO Luciano, nato a Barcellona P.G. cl. 1981, fabbro, venivano sottoposti a perquisizione personale che, successivamente, veniva estesa anche alle rispettive abitazioni di residenza, dove i Carabinieri rinvenivano ulteriori 14 semi di canapa indiana, circa tre grammi della medesima sostanza stupefacente già essiccata ed una pianta in vaso alta circa un metro e mezzo.
Tutto il materiale e lo stupefacente veniva quindi sottoposto a sequestro per le successive analisi di tipo quantitativo e qualitativo a cura del RIS Carabinieri di Messina.

Pertanto, stante la flagranza di reato, i Carabinieri procedevano all’arresto dei quattro per illecita coltivazione di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, quindi, come disposto dal Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, i prevenuti venivano condotti presso le rispettive abitazioni per ivi permanere in regime di arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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