Barcellona P.G., 26/07/2010 - Il lungomare di Calderà è stato intitolato il dieci giugno 2010 a Pasquale Simone Neri, sottocapo di prima classe della Marina Militare, medaglia d'oro al valore civile per aver sacrificato la propria vita per salvare diverse persone durante la tragica alluvione di Messina del primo ottobre 2009. Storia - Contrade e Quartieri - Calderà (o Caldora)-Caldà-Cicerata-Spinesante
Si specchiano questi villaggi - per dirla con linguaggio, poetico aulico - sulle glauche onde del Mar Tirreno, di fronte al meraviglioso orizzonte delle Eolie, di Capo Tindari, di Calavà e di Capo Milazzo. Dopo la seconda guerra mondiale sono divenuti affollatissimi centri balneari. Anche qui è scoppiato il « boom » edilizio, purtroppo non sempre concepito architettonicamente in armonia con l'« habitat » per cui si nota stridente contrasto tra deliziosi villini e pesanti costruzioni in cemento armato.
Calderà (o Caldora, come la chiamò il librettista F. Romani che vi ambientò la scenografia del « Pirata » di V. Bellini) rimane la spiaggia più importante ed anche... caotica per la massiccia circolazione degli automezzi. La costruzione del ponte sul torrente Mela collega agevolmente tutto il litorale barcellonese con la splendida riviera di ponente di Milazzo. In seguito al disastroso fenomeno erosivo esercitato dal mare, la strada asfaltata ad occidente si ferma ai limiti del Patrì, in e dopo il largo greto di questo torrente continua per la spiaggia di Marchesana.
Da " La Città di Barcellona Pozzo di Gotto " di Filippo Rossitto si ha notizia certa che nel 1760 esisteva uno scalo marittimo e che la costruzione degli argini del torrente Longano determinarono lo spostamento della foce dello stesso per non arrecarvi danno; lungo il litorale e sui fondali sono visibili i resti di due pontili, uno a Calderà centro, attivo fino a qualche anno prima della seconda guerra mondiale ed uno a Cicerata, costruito negli anni settanta, distrutti entrambi dalle mareggiate.
Accanto alla chiesa di Santo Rocco, al centro di Calderà, esisteva una tonnara ancora attiva negli anni precedenti la seconda guerra mondiale; caduta in disuso, fu ancora utilizzata come stalla per qualche decennio. Gli edifici furono demoliti negli anni successivi e sostituiti con abitazioni e locali di ristoro.
Nel 2009, conclusisi i lavori di riqualificazione del litorale da Spinesante a Cicerata, è stata ultimata la Piazza delle Ancore.
Ogni anno, in occasione dei festeggiamenti di Santo Rocco, nel greto del torrente Longano, si usa che gli allevatori del comprensorio si incontrino dando vita ad una fiera spontanea; il calendario dei festeggiamenti prevede anche una caratteristica processione con le barche.
(Tratto da "Stradario Storico di Barcellona Pozzo di Gotto" di Nello Cassata e Nino Falcone)
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