Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ITALIA DEI VALORI PRESENTA INTERROGAZIONE SUL RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DI MESSINA TOMASELLO

Palermo, 2 Lug. 2010 - “Da anni ormai si parla del contesto clientelare e familistico che avvolge l’Università di Messina. E’ stato un crescendo di avvenimenti che hanno portato l’ateneo della città dello Stretto in un baratro, fatto di concorsi truccati e appalti anomali, dal quale deve necessariamente uscire per ritrovare il lustro di un tempo“.
Lo ha detto Sonia Alfano, europarlamentare di IdV, in riferimento all’interrogazione presentata da Italia dei Valori sulle commistioni per le quali è sotto processo il Rettore dell’Ateneo Francesco Tomasello, e sui procedimenti illeggittimi che lo stesso intende utilizzare per prolungare il proprio mandato. “L’On. Di Pietro ha accolto la mia richiesta di intervenire con interrogazione scritta al Ministero dell’Istruzione a tutela del diritto allo studio e in difesa della legalità. Tomasello, in perfetto stile neo-italiano -sottolinea- ha chiesto la proroga ‘ad personam’ per Rettore e Presidi attraverso la modifica di un articolo dello Statuto; è una procedura che non è prevista da alcun codice -avverte la Alfano-, del tutto illegittima. Spero -conclude- che quest’interrogazione serva a scongiurare il pericolo di un’ennesima umiliazione ad un’Università che già di per sè soffre di gravi lacune amministrative che ne impediscono il regolare funzionamento“.

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