Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

LONGI: FINANZIAMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELL’ASSETTO IDROGEOLOGICO

Longi (Me), 23/07/2010 - Dopo l’emergenza frane che ha interessato il piccolo comune nebroideo lo scorso inverno, arrivano i primi interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico e la messa in sicurezza delle aree interessate dai fenomeni di dissesto. L’assessorato regionale territorio e ambiente ha infatti stanziato un finanziamento in seguito alle diverse segnalazioni
dell’Amministrazione Comunale. La cifra, circa 1.500.000 euro, servirà per rendere esecutivo il progetto che riguarda l’area del torrente Santa Maria e dell’area limitrofa alla caserma dei carabinieri. Come si ricorda, nel mese di marzo, nella zona si era registrata una frana che aveva messo a rischio la stazione dei militari dell’arma e alcune case vicine.

Lo smottamento aveva causato lo scivolamento a valle del muro di contenimento della strada e dello spiazzale adiacente la villetta comunale, proprio all’ingresso del paese. in questi mesi sono stati garantiti gli interventi di urgenza, ora si passa a un piano strutturale e di adeguamento. Dopo il disbrigo delle procedure burocratiche e l’avvio della gara d’appalto, inizieranno i lavori, probabilmente a ottobre. L’idea è quella di completare gli interventi prima dell’inizio della stagione invernale.

Intanto, sono in corso di ultimazione i lavori dei rocciatori che, dopo aver messo in sicurezza la zona a monte della provinciale 157 (dal km 12 al km 16), stanno provvedendo all’istallazione di rete e barriere paramassi. Soddisfatto il primo cittadino Alessandro Lazzara: “In tutti questi mesi ci siamo impegnati per rendere nuovamente sicura la SP 157 e il centro abitato. Speriamo che i lavori nella zona del torrente Santa Maria siano ultimati entro l’anno” .

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